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A Santarcangelo

Partitono, in presenza, i focus group di “Sprigionati. Le ex Carceri che vorresti”

In foto: il primo incontro
di Redazione   
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sab 29 mag 2021 18:11
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Venerdì, su invito dell’Amministrazione, si è svolto in presenza1 il primo dei sei focus-group che si svolgeranno per tutto il mese di giugno nell’ampio spazio aperto dello Sferisterio, sei dialoghi collettivi dedicati al mondo dell’arte e della cultura, dell’associazionismo, del terzo settore e del volontariato, della scuola, dell’educazione, dei giovani e agli abitanti e alle attività del borgo.
All’incontro di ieri sono stati chiamati ad un confronto libero sulle potenzialità di riuso delle ex carceri mandamentali quattordici persone del mondo dell’arte e della cultura. Tra i presenti, musicisti, docenti, pittori, designer, curatori di spazi culturali, educatori e artisti.
Il dialogo proseguirà ogni venerdì di giugno coinvolgendo i rappresentanti delle categorie individuate dall’Amministrazione con l’obiettivo di mappare i bisogni della comunità e di condividere i temi e le sfide chiave che saranno discussi nei tre laboratori di co-progettazione aperti a tutta le città, programmati tra fine giugno e metà luglio prossimi.
Si prosegue venerdì 4 giugno sempre allo Sferisterio con un secondo incontro che vedrà coinvolti i rappresentanti delle principali associazioni attive sul territorio di Santarcangelo che hanno aderito all’iniziativa. Anche a loro verrà proposto un confronto sul futuro delle ex carceri a partire dai bisogni della comunità e in modo particolare dei giovani, in linea al Bando regionale sulla partecipazione che cofinanzia il progetto delle ex Carceri.
“Ieri sera, in un clima di confronto molto libero e nel quale tutti hanno espresso liberamente il proprio punto di vista – ha spiegato Elena Farnè, l’architetto che il Palloncino Rosso ha voluto al suo fianco per curare il processo di partecipazione delle ex carceri – i partecipanti hanno dato vita ad un dibattito stimolante e aperto. Il confronto si è incentrato sulle ex carceri come ad un luogo nuovo di espressione e produzione artistica per la città di Santarcangelo, ma anche sul ruolo che l’arte, l’educazione e la pedagogia possono giocare nel dare vita a uno spazio che oggi non c’è e che – attraverso l’arte – coinvolga in modo attivo  la comunità a partire dai bambini e dai ragazzi”.
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