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Il ruolo del volontariato

In Romagna terapie intensive a un terzo rispetto al picco. Agnoletti: sistema riparte

In foto: dalla diretta FB
di Redazione   
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dom 2 mag 2021 11:52 ~ ultimo agg. 15:39
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“Noi che lavoriamo nelle terapie intensive siamo gli ultimi a toccare con mano il calo della curva, ma in questo momento il carico sui reparti si è ridotto e le riaperture che si sono registrate sono sostenibili”. Lo ha detto Vanni Agnoletti, direttore dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale “Bufalini” di Cesena e coordinatore dei posti letto intensivi di Ausl Romagna, nell’appuntamento del sabato sulla pagina facebook del deputato romagnolo Marco Di Maio, assieme al professor Claudio Vicini.

Attualmente sono 32 i posti letti occupati in terapia intensiva mentre al picco della pandemia si era arrivati a 110-114. “Tutto il sistema sta ripartendo – ha detto Agnoletti – e la crisi sta rientrando. Ora occorre un cambio di mentalità, perché non saremo più gli stessi. L’organizzazione sanitaria andrà modificata in conseguenza con le novità apportate da questa pandemia”.

Sull’organizzazione della campagna vaccinale sul territorio. “Se gli approvvigionamenti di vaccini saranno costanti, l’efficienza organizzativa seguirà di pari passo e i risultati saranno molto significativi – ha detto il prof. Claudio Vicini -. Inizialmente qualche rallentamento era fisiologico, anche perchè bisogna considerare che il personale sanitario è sempre quello. Ora, però, la macchina è oliata e gira perfettamente. Il punto è garantire la continuità delle dosi”.
Fondamentale per il funzionamento della campagna di vaccinazione anche l’apporto del sistema del volontariato, a cui Marco Di Maio ha voluto indirizzare la propria attenzione. “Non dimentichiamo mai che questa battaglia la vinceremo anche grazie alla straordinaria partecipazione della società civile – ha detto il parlamentare – che attraverso la fitta e generosa rete del volontariato offre un apporto decisivo dal punto di vista logistico, organizzativo e operativo. Ancora una volta il tessuto sociale del nostro territorio si dimostra capace di fare la differenza”.