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questionario in 5mila copie

Il PD di Riccione verso il voto: ascolto delle persone e dialogo con civici

In foto: da sx: Alessandro Romano, Cinzia Bauzone. Alberto Arcangeli, Sabrina Vescovi, Daniele Imola
di Redazione   
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lun 31 mag 2021 14:37 ~ ultimo agg. 19:27
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E’ stato intitolato “LabRiccione 2022: il laboratorio delle idee per la Riccione del futuro” il percorso del Partito Democratico della Perla Verde in vista delle amministrative del prossimo anno. Si parte con un questionario in cinquemila copie in cui si chiede un giudizio sulla qualità della vita a Riccione, sui servizi, le attività turistiche, le opere pubbliche, ma anche di offrire uno sguardo alla Riccione del futuro e agli investimenti da fare nei diversi settori. Il Pd intraprende il cammino verso le amministrative 2022 provando a tastare il polso della città. Il questionario sarà distribuito nei quartieri ma avrà anche una versione online. A presentarlo oggi, sulla piazzetta del porto, il segretario comunale Alberto Arcangeli, il capogruppo in consiglio Sabrina Vescovi e i membri della segreteria: Cinzia Bauzone, il giovane Alessandro Romano e l’ex sindaco Daniele Imola.

Oggi salpiamo – spiega Alberto Arcangeli -. Ci aspetta un appuntamento importante e vogliamo arrivarci capendo quali sono le priorità dei riccionesi. Il questionario, che sarà assolutamente in forma anonima, non è un giudizio sull’attuale amministrazione, ma sul come i riccionesi percepiscono la loro città, la comunità. Non guardiamo il passato, ma vogliamo spingere lo sguardo verso il futuro. Vogliamo riallacciare i rapporto con la città, consapevoli che la pandemia ha cambiato le priorità e vogliamo capire oggi quali siano per i nostri concittadini”.

Vorremmo anche – spiega Sabrina Vescovi – abbassare per quanto possibile i termini del conflitto che si è molto alzato in città, pur mantenendo sempre il nostro ruolo di verifica e trasparenza sull’azione dell’amministrazione, che consideriamo non sempre limpida. Vogliamo dare la parola ai cittadini, senza la presunzione di sapere già che cosa si aspettano. Ci siamo accorti che in questi anni non hanno avuto la possibilità di un dialogo con l’amministrazione. La contestazione ormai è evidente, c’è una rottura a livello istituzionale molto palese. Riccione è troppo piena di veleni”.

“Il risultato del questionario che somministreremo a giugno – spiega Daniele Imola – sarà valutato da sei gruppi di lavoro tematici e sarà offerto come contributo per la coalizione, per redarre insieme un piano di legislatura. Abbiamo in mente di incontrare a breve categorie economiche, associazioni, sindacati, insomma le varie anime della città. Percepiamo tra la gente il desiderio di partecipazione”.

Anche i giovani vogliono portare il loro contributo – aggiunge Alessandro Romano, segreteria PD Riccione – Lo vogliono fare partendo dai contenuti: i diritti, la transizione ecologica, il lavoro. E lo vogliamo fare utilizzando al meglio anche tutto il mondo dei social network”

La decisione è stata di partire con largo anticipo rispetto alle elezioni del prossimo anno per intessere un lavoro di confronto anche con altre forze politiche, per allargare il più possibile la proposta elettorale e ragionare su idee ma anche temi concreti. “Il Pd guarda a sinistra, guarda al centro moderato e a tutto il mondo civico – spiega il segretario Arcangeli –, con cui vogliamo confrontarci per costruire un progetto condiviso per la Riccione dei prossimi dieci, quindici anni

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