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appello al Governo

Il mondo cattolico in piazza per dire no alle armi nucleari

In foto: piazzale Fellini
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 28 mag 2021 14:15 ~ ultimo agg. 19:34
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39 enti ed associazioni contro la bomba atomica. Domenica anche da Rimini sarà lanciato l’appello con cui si chiede al Governo e al Parlamento italiano la ratifica del Trattato Onu di proibizione delle armi nucleari. Azione Cattolica, Agesci, Caritas, Comunità Papa Giovanni XXII, Operazione Colomba, Movimento dei Focolari, Libera e Ufficio della Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi, insieme domenica alle 17,30 in piazzale Fellini a Rimini per un Italia senza guerra e senza armi nucleari.

Attraverso un gesto semplice, esprimeremo il nostro dissenso e rifletteremo insieme su come attuare un’economia disarmata — spiegano gli organizzatori —.  Ascolteremo le testimonianze di alcune vittime delle guerre”. 
L’appuntamento sarà seguito in diretta YouTube sul sito di Economia disarmata, che vedrà poi i collegamenti in diretta da altre piazze italiane, in ordine da: Napoli – Scampia, Padova, Cuneo, Rimini, Brescia.

Il Trattato Onu di proibizione delle armi nucleari è entrato in vigore lo scorso 22 gennaio, e rende illegale, negli Stati che l’hanno sottoscritto, l’uso, lo sviluppo, i test, la produzione, la fabbricazione, l’acquisizione, il possesso, l’immagazzinamento, l’installazione e il dispiegamento di armi nucleari. Ma l’Italia è rimasta a guardare, portando già nel 2016 le realtà aderenti alla Rete Italiana Pace e Disarmo a promuovere la campagna “Italia, ripensaci”.

Il nostro Paese – si legge nel documento – non ha né firmato il Trattato in occasione della sua adozione da parte delle Nazioni Unite, né l’ha successivamente ratificato. Tra i primi firmatari di questo Trattato vi è invece la Santa Sede. In Italia, nelle basi di Aviano (Pordenone) e di Ghedi (Brescia), sono presenti ordigni nucleari (B61), una quarantina circa. E nella base di Ghedi si stanno ampliando le strutture per poter ospitare i nuovi cacciabombardieri F35, ognuno dal costo di almeno 155 milioni di euro, in grado di trasportare nuovi ordigni atomici ancora più potenti (B61-12)“.

“Togliamo le ali alle bombe e mettiamole al futuro dei nostri figli”, è lo slogan della manifestazione.

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