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Anni di cambiamenti importanti

Il Consorzio Sociale Romagnolo ricorda il suo presidente Gilberto Vittori

In foto: Vittori e l'attuale presidente Urbinati
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 15 mag 2021 12:42 ~ ultimo agg. 14:14
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Il Consorzio Sociale Romagnolo ricorda il suo presidente Gilberto Vittori, in carica dal 2014 al 2020, che si è spento nella notte tra giovedì e venerdì dopo due anni di battaglia con la malattia. (vedi notizia)


Il ricordo del CSR:

Era arrivato a Rimini dalla natia Ravenna per giocare a baseball, ma ha incontrato la cooperazione sociale: un colpo di fulmine, un legame per la vita. Muove i primi passi in Cooperativa Cento Fiori dentro la quale creerà la Cooperativa Ecoservizi L’Olmo, di cui sarà presidente per diversi anni, sino a quando si fonderà con la cooperativa Nel Blu, dando vita a Coop134, tra le più note sul territorio dell’Area Vasta per i servizi legati all’igiene ambientale e alla cura del verde.

In questi anni assume anche ruoli importanti all’interno della cooperazione sociale: promotore con Ecoservizi L’Olmo, Cento Fiori, New Horizon e La Formica del CVP-Consorzio di Via Portogallo, una ‘casa comune’ che ospita gli uffici delle quattro cooperative e che nasce nel 2010 in via Portogallo 2; vicepresidente prima e poi, per altri sei anni, presidente del CSR-Consorzio Sociale Romagnolo, che aveva contribuito a fondare nel 1996.

Sotto la sua guida il CSR ha vissuto stagioni indimenticabili di cambiamenti importanti: la stesura di un regolamento interno per la gestione degli appalti; l’allargamento del Consorzio all’Area Vasta della Romagna con il conseguente raddoppio della compagine associativa che oggi arriva a sfiorare le 50 cooperative da Ravenna a Rimini, da Forlì a Cesena; la creazione di un efficiente ufficio gare, decisivo per tutte le cooperative associate, per affrontare un mercato del lavoro sempre più complesso che ha richiesto competenze sempre maggiori.

Tutti traguardi di cui andava fiero e di cui dava il merito al Consorzio intero, avendo sempre vissuto la sua partecipazione all’attività del CSR senza protagonismo, ma con spirito di collaborazione. Un ‘direttore d’orchestra’, capace di guidare con discrezione e con coraggio, con forza quando occorreva, facendo sentire tutti importanti, tutti necessari.

“Oggi ho perso, prima di tutto, un amico – racconta Carlo Urbinati, presidente del CSR un compagno di lavoro, una guida. Abbiamo trascorso una vita assieme, venti anni, ed eravamo molto legati, anche oltre il lavoro. Ci univa la passione per il mare. Non c’è stato un momento, nella mia esperienza dentro la cooperazione sociale, in cui io non ricordi la sua presenza, la sua fermezza. Ci mancherà tantissimo”.