Indietro
menu
Per il rinnovo del contratto

Confermato per martedì lo sciopero del trasporto pubblico locale

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 31 mag 2021 17:21 ~ ultimo agg. 17:34
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Confermato per Martedì 1 Giugno lo sciopero nazionale di 24 ore nel trasporto pubblico locale. A proclamare la nuova protesta, dopo gli scioperi dell’8 febbraio e del 26 marzo scorsi, sono stati unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Ugl Fna.

La motivazione – spiegano i sindacati – riguarda il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro scaduto ormai da più di tre anni.

“Malgrado le consistenti risorse stanziate dal Governo a salvaguardia del settore, a seguito delle possibili conseguenze della pandemia per le aziende e sul servizio, le rappresentanze aziendali Asstra, Agens e Anav continuano a sostenere proposte irricevibili e a negare a lavoratrici e lavoratori del trasporto pubblico locale quello che è un loro diritto, ancor più motivato dal fatto di non aver mai interrotto l’attività, garantendo il diritto costituzionale alla mobilità di tutti i cittadini italiani anche nei momenti più difficili dell’emergenza sanitaria. Si tratta di più di 2 miliardi di euro destinati al settore che le Aziende vogliono tenere per sé ignorando gli sforzi e i sacrifici delle lavoratrici e dei lavoratori, preoccupandosi esclusivamente di incrementare gli utili dei loro bilanci che forse nei prossimi mesi appariranno meno catastrofici di quanto ci si aspetti”.

Oltre al rinnovo del contratto collettivo nazionale ci sono anche altre questioni aperte e rivendicazioni a carattere locale. “Per quanto riguarda il territorio di Rimini si imputa a START l’ormai cronica carenza di personale che impedisce la normale fruizione delle ferie e una regolare rotazione dei turni, ciò a rischio della sicurezza non solo degli autisti ma anche dei cittadini che utilizzano il mezzo pubblico. Occorrerebbe una ventina di assunzioni almeno, a fronte della volontà espressa dall’Azienda di voler assumere soltanto 5 lavoratori in somministrazione. Altrettanto dicasi per gli addetti alla manutenzione nelle officine che attualmente sono 37 mentre ne occorrerebbero almeno 60 e tutti professionalizzati. L’idea dell’Azienda è al massimo di accogliere dei tirocini formativi.

Se l’atteggiamento delle Associazioni Datoriali non cambierà – concludono i sindacati – ma anche se a livello locale permarrà il disinteresse da parte dei Comuni nei confronti del Trasporto Pubblico Locale, la protesta proseguirà con maggiore forza, convinti della necessità di garantire un contratto adeguato ai lavoratori e un servizio migliore e di qualità per tutta la cittadinanza alla quale si chiede di sostenere la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori in sciopero. Perché il disagio creato all’utenza oggi è mirato ad avere un trasporto pubblico più efficiente, capillare ed affidabile.

Notizie correlate
Nessuna notiza correlata.