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Visita del generale Figliuolo

Vaccini. Ieri in Regione 30mila, a Rimini 1829, da lunedì gli over 70

In foto: Il commissario all’emergenza Figliuolo e il capo della Protezione civile Curcio con Bonaccini - foto Paolo Righi
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
ven 9 apr 2021 15:48 ~ ultimo agg. 10 apr 08:00
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30mila somministrazioni di vaccino nella giornata di ieri. Per l’Emilia Romagna, che oggi ha ricevuto la visita del commissario all’emergenza pandemica Figliuolo e del capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile, si tratta di un test superato nell’ottica di poter arrivare presto a 45-50mila somministrazioni al giorno. Ovviamente quando le forniture saranno maggiori e più costanti.

Sempre ieri 7.053 le dosi di vaccino somministrate in Ausl Romagna, in provincia di Rimini 1829. Una cifra record resa possibile anche grazie alle aperture serali programmate nei quattro Centri vaccinali provinciali (Ravenna-Pala de Andrè e Rimini, Cesena e Forlì nella Fiera) che hanno coinvolto le categorie sanitarie, iscritte agli Ordini professionali già presenti nelle liste, e alle sedute straordinarie ad accesso libero dedicate al personale dipendente dell’Ausl. Nel forlivese le dosi somministrate ieri sono state 1.303 cosi suddivise, nel cesenate 1.435, nel ravennate 2.486, nel riminese le dosi somministrate ieri sono state 1.829 cosi suddivise: 1.079 Fiera di Rimini; 233 sede vaccinale Cattolica; 156 sede vaccinale Morciano; 150 sede vaccinale S.Arcangelo; 145 sede vaccinale Riccione; 33 a domicilio; 33 Cra.

L’Ausl Romagna sta già provvedendo a riorganizzare l’attività vaccinale in relazioni alle attuali disponibilità di vaccini e alle nuove disposizioni circa l’utilizzo del vaccino Astrazeneca. A ieri, le dosi somministrate in Romagna agli over 80 erano 97.868 cosi suddivise: Cesena 17.190, Forlì 16.924, Ravenna  38.534, Rimini 25.220. Ammontano invece a 3.434 le dosi di  vaccino  somministrate a ieri alle Forze di Polizia e Forze dell’Ordine: 487 a Cesena, 746 a Forlì, 1246 a Ravenna e 955 a Rimini. Mentre i soggetti vulnerabili per patologia vaccinati a ieri erano 19.886: 3.831 a Cesena, 3.877 a Forlì, 6.453 a Ravenna e 5.725 a Rimini.

Infine, sempre a ieri, le dosi somministrate dai Medici di Medicina Generale sono state 16.335 così suddivise5.638 nel territorio ravennate, 2.695 nel territorio forlivese, 2.984 nel territorio cesenate, 4.250 nel territorio riminese e 768 a residenti fuori Ausl.

Intanto, da lunedì 12 aprile la campagna vaccinale viene estesa alle circa 250mila persone dai 70 ai 74 anni (nati dal 1947 al 1951 compresi), che potranno prenotarsi tramite i consueti canali: Cup, farmacie che effettuano servizio Cup, Fascicolo sanitario elettronico, numeri di telefono delle aziende sanitarie. In Emilia Romagna il 73% degli over 80 ha invece già ricevuto la prima dose ed entro i primi di maggio è previsto il completamento delle vaccinazioni di questa categoria. Complessivamente, a giovedì sera, sono state somministrate in Regione 1.055.314 dosi con 329.631 persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Per quanto riguarda il personale scolastico, i vertici regionali hanno chiesto alle Aziende Sanitarie di garantire la vaccinazione anche a educatori di sostegno, tutor, conduttori di esperienze laboratoriali operanti nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado, indipendentemente dalla natura giuridica pubblica o privata del datore di lavoro. Complessivamente in Emilia Romagna sono 829 le persone assegnate al Dipartimento di Prevenzione e Sanità pubblica che svolgono, in tutto o in parte, attività di vaccinazione.

In merito all’arrivo del generale Figliuolo e del del capo della protezione civile Curcio, il presidente Stefano Bonaccini ha parlato di “una visita importante, che ci permette di lavorare ancor più a fondo e insieme a ciò che serve per uscire dalla pandemia, in primo luogo vaccinando di più. La priorità è questa un obiettivo che si centra collaborando tutti quanti, e in questo concordo pienamente col presidente Draghi. Ringrazio quindi il commissario Figliuolo e il direttore Curcio per la disponibilità a essere qui oggi, una testimonianza tangibile del rapporto, costruttivo e costante, fra Governo e territori. E anche una soddisfazione per tutto il personale sanitario e gli operatori impegnati senza sosta nei punti vaccinali della Fiera di Bologna e Ferrara, così come in quelli di tutta la nostra regione e del Paese”.

Qui – ha proseguito il presidente- trovano una Regione che prova a mantenere gli impegni che prende. Ieri abbiamo superato le 30mila vaccinazioni in un giorno, lo abbiamo fatto per testare la macchina regionale e la risposta dimostra che ciò che è mancato nei mesi scorsi non è stata l’organizzazione ma le dosi necessarie. Se davvero in Italia arriveranno i 50 milioni di dosi entro fine giugno e gli 80 milioni di dosi entro fine settembre, l’Emilia-Romagna sarà in grado di vaccinare tutti gli emiliano-romagnoli che lo vorranno entro l’estate, a partire dalle persone più fragili, secondo le indicazioni del Governo e della struttura commissariale”.

L’andamento della campagna vaccinale

Una visita che è stata anche l’occasione per fare il punto sull’andamento della campagna e sulla rete vaccinale, che è stata ulteriormente rafforzata: sono già 143 i punti operativi da Piacenza a Rimini, oltre a uno delle Forze armate; 11 quelli aziendali attivabili, ed è in corso, da parte della Regione e delle singole Aziende sanitarie, la raccolta di ulteriori disponibilità di associazioni e aziende.

Prosegue anche a pieno ritmo la somministrazione del vaccino, con la macchina organizzativa che solo nella giornata di ieri ha raggiunto le 30.675 fatte.

Per quanto riguarda il rafforzamento del personale sono 829 le persone assegnate al Dipartimento di Prevenzione e Sanità pubblica che svolgono, in tutto o in parte, attività di vaccinazione: 213 medici, 470 infermieri, 146 assistenti sanitari. Inoltre, sono stati assunti 106 medici e infermieri e sono pronti a diventare operativi 199 medici in formazione specialistica, con incarichi di 12 ore di lavoro settimanali.

Il programma vaccinale regionale prosegue dunque secondo il calendario, le fasce d’età e di priorità indicate a livello nazionale: le vaccinazioni al personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati; gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, le persone dai 75 anni in su; i cittadini con patologie critiche e con gravi disabilità (fisica, sensoriale, intellettiva, psichica) a prescindere dall’età, oltre al personale scolastico e le forze dell’ordine.

A ieri sera, erano esattamente 1.055.314 le dosi somministrate, di cui 329.631 seconde dosi, quindi le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. E con la nuova apertura delle agende di lunedì la vaccinazione sarà estesa ai cittadini dai 70 ai 74 anni (250mila persone).

Sempre dalla Regione sono poi state fornite alle Aziende sanitarie alcune precisazioni sulla campagna vaccinale del personale scolastico, con la richiesta di garantire la vaccinazione anche a educatori di sostegno, tutor, conduttori di esperienze laboratoriali operanti nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado, indipendentemente dalla natura giuridica pubblica o privata del datore di lavoro.

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