Indietro
menu
Verso le elezioni

Sadegholvaad all'incontro con la coalizione: più dialogo, meno conflittualità

In foto: Jamil Sadegholvaad
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 20 apr 2021 13:27
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

All’incontro col tavolo di coalizione del centro sinistra c’era Jamil Sadegholvaad ma, come annunciato, non Emma Petitti secondo cui l’appuntamento era prematuro. L’assessore riminese spiega di aver incontrato già anche Coraggiosa Rimini e di aver in programma domani un incontro con i Verdi. Si tratta di due realtà della coalizione che non si erano accodate alla richiesta di incontro con i candidati firmata dal resto delle forze che siedono al tavolo.  “C’è il desiderio comune di entrare nei temi, uscendo dalla rappresentazione conflittuale di queste settimane, data soprattutto dal Partito Democratico, e mettendo davanti a ogni cosa il bene di Rimini e il futuro della città” scrive Sadegholvaad. “Il confronto – prosegue – è sulle cose da fare e su un’idea complessiva della Rimini dei prossimi 5 e 10 anni. Logica, senso di appartenenza a un medesimo quadro valoriale e, infine, efficienza del risultato devono disporre a una valutazione del bilancio amministrativo di questi anni. Sicuramente soddisfacente. Ma questo è il punto di partenza, e non di arrivo. Bisogna continuare nell’innovazione, tenendo conto del quadro socioeconomico mutato dalla pandemia. La nuova fase da aprire, a Rimini, si realizza sulle fondamenta costruite sinora. Le città devono ripensarsi intorno alla sanità, all’ambiente, all’educazione, alla sicurezza. E per farlo occorre superare una visione dirigista della rappresentazione politica: il Comune non deve essere più il tutto ma il motore di un meccanismo più ampio e coinvolgente, fondato principalmente su tre assi: responsabilità, disponibilità, fiducia.”
Sadegholvaad suggerisce di “attivare forme sistematiche di partecipazione alle scelte amministrative attraverso i Forum partecipativi e mettere in piedi meccanismi innovativi e strutturali di sharing/condivisione (di economia, di mobilità, di energia, di comunità) diventano il metodo privilegiato di lavoro; flessibilità, rapidità, aggiornamento tecnologico, certezza dei tempi di risposta diventano l’obiettivo aziendale della macchina comunale; potenziamento delle agevolazioni per gli asili, nuovi poli sanitari omogenei per tutto il territorio comunale, sgravi tributari e incentivi per la riduzione degli affitti sul modello della No Tax Area per i negozi e in particolare per quelli di vicinato che aprono nelle aree più decentrate, ritorno alle sedi comunali diffuse, distribuzione del “credito energetico” prodotto da piccoli e grandi hub di energie rinnovabili alla comunità riminese, trasparenza piena alle tempistiche di autorizzazione di qualsiasi atto amministrativo, apertura di un grande forum partecipato per Rimini Capitale della Cultura 2024, risorse pubbliche orientate specificatamente alla protezione e ai bisogni sociali e  alla scuola, una grande pianificazione di edilizia popolare, specificatamente dedicata ai giovani e alle giovani coppie, da ricavare recuperando aree già costruite e non consumando nuovo territorio“.
La politica in cui credo – continua – è quella che sa prendere decisioni anche difficili, ma allo stesso tempo rimanga umana, empatica, in ascolto permanente, dove si lavora insieme, per la propria città, per il clima, per la giustizia sociale, per l’impresa sana che crea lavoro.” Sadegholvaad annuncia anche che, una volta esaurita questa prima fase di confronto, presenterà le sue proposteche vengono – spiega – dal PD, dai partiti, dalle forze civiche, dalle associazioni di categoria, dai sindacati, dai cittadini, dagli imprenditori. C’è voglia di tornare a rivedere le stelle, c’è l’energia che può e deve essere sprigionata. Non c’è nessuna voglia di tornare all’immobilismo e allo status quo“.

Notizie correlate
di Redazione   
FOTO