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lunedì 17 maggio 2021
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Calcio Serie D

Rimini-Pro Livorno 4-1, il dopogara

In foto: Mastronicola e il vice Drudi
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
mer 14 apr 2021 16:55 ~ ultimo agg. 15 apr 16:03
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Le dichiarazioni del dopogara dopo Rimini-Pro Livorno 4-1 (vedi notizia).

Il primo a presentarsi in sala stampa è il tecnico ospite, Matteo Niccolai. “Secondo me abbiamo giocato bene nel secondo tempo, abbiamo schiacciato il Rimini, che si difendeva e ripartiva. Ci siamo fatti tre gol da soli. Secondo me oggi la Pro Livorno non ha fatto male, ma ha farcito la prestazione con errori individuali, abbiamo però messo sotto il Rimini, sia nel primo che nel secondo tempo”.

Sul rigore fallito da Rossi. “Il rigorista non si cambia, quando vai sul dischetto è un gioco mentale, come Vuthaj calcia alla sinistra, Rossi tende ad incrociare. Se è tirato bene non la prendi, è così. Se Rossi fa gol può cambiare tutto”.

La difesa della Pro Livorno subisce però troppi gol e al “Romeo Neri” è arrivata l’ennesima conferma. “Oggi lo abbiamo visto, con errori di valutazione individuale ci siamo fatti dei gol da soli. Proponiamo un gioco offensivo che ci lascia esposti a rischi che giocatori di valore che troviamo in serie D tante volte non perdonano”.

Francesco Casola, attaccante del Rimini, autore di una doppietta (la seconda di fila, dopo quella di domenica sul campo del Corticella). “Sono contento, oggi abbiamo fatto un’altra prova importante, un’altra prova di carattere perché siamo andati sotto dopo un minuto, ma la squadra sta giocando bene. Sono contento per i due gol: il primo è stato fortuito su calcio d’angolo, con la palla che è rimasta lì, per il secondo mi ha fatto un assist Pecci, ho calciato senza pensarci ed è finita sotto la traversa”.

Qual è l’obiettivo del Rimini da qui in avanti? “Guardare partita dopo partita e fare sempre una prestazione come abbiamo fatto oggi. Se voi volete pensare ai play off va bene, noi pensiamo partita dopo partita. Ci stiamo trovando bene così e andiamo avanti su questa strada”.

Alessandro Mastronicola, allenatore del Rimini: “Che ci sia sempre qualcosa da migliorare è innegabile perché il nostro è un percorso di crescita. Se uno vuole crescere deve limitare al massimo gli errori, cercare di limitarli non vuol dire eliminarli del tutto perché la partita perfetta non ci sarà mai. Il risultato secondo me è stato frutto di una prestazione superiore rispetto agli avversari. Mi interessa poco avere il predominio nel possesso palla. Io credo che essere concreti vuol dire essere concreti, poi tutti gli allenatori vogliono che la propria squadra giochi bene. Secondo me il primo tempo lo abbiamo giocato bene, nonostante siamo partiti con 3-4 minuti di ritardo. La prima azione dopo il gol è stata propositiva. Abbiamo subito un paio di ripartenze. Nel secondo tempo ci siamo difesi meglio ed affidati alle ripartenze. Ma non abbiamo subito tiri, a parte il gol, il rigore e un colpo di testa”.

Adesso per il Rimini la trasferta sul campo della capolista Fiorenzuola. “Io non credo che il Rimini in questo momento faccia paura al Fiorenzuola, all’Aglianese o al Lentigione. I numeri non sbagliano mai: siamo lontani, nonostante dobbiamo giocare ancora tre partite. Le prime oggi hanno vinto. Quando guardo i risultati è chiaro che guardo quelli delle prime in classifica, perché mi piace guardare in alto. Andando a Fiorenzuola ad affrontare una squadra più in forma di quanto sembra cercheremo di fare del nostro meglio”.

Sul gol dopo appena 41″ di gioco. “Mi è venuto da ridere perché ho pensato: “poi mi vengono a dire che le preparo male”. Ci ho riso su perché 95 minuti sono lunghissimi per ribaltare un risultato. Con i ragazzi ne avevamo già parlato, con il sorriso, credo sia stato molto più producente parlarne col sorriso che con le urla”.

La Pro Livorno ha tanti problemi nella fase difensiva. “Nei due giorni in cui abbiamo preparato la partita ho battuto proprio su questo punto: loro sono molto bravi in avanti, ma non sono supportati da una buona linea difensiva. Lì abbiamo lavorato per giocare sugli spazi e renderli vulnerabili”.

Sul rigore fallito, come all’andata, dal capitano della Pro Livorno, Rossi. “All’andata ha calciato bene, oggi Scotti probabilmente ha avuto più esperienza e reattività, è stato molto bravo”.

Alessandro Pecci, attaccante del Rimini, oggi schierato da esterno. Partiamo dal fallo da rigore commesso su Brizzi, penalty poi parato da Scotti. “Ho ringraziato più volte Ciccio (Scotti, ndr), che ha parato il rigore. Ho chiesto scusa un sacco di volte a tutti perché mi sentivo in colpa. Il fallo c’era, sono arrivato convinto di prendere la palla e lui è stato bravo a mettere il piede davanti. Sono contento soprattutto del risultato perché ci serviva”.

Sulla sua posizione in campo. “Non mi trovo così male, mi stanno dando tutti una mano a provare questo nuovo ruolo. Lo posso fare tranquillamente”.

Sulla classifica del Rimini. “Ovvio che si dice che si guarda solo davanti. Io spero con tutto il cuore di riuscire ad arrivare almeno al fotofinish per provare a giocarcela. Io spero ancora nel primo posto. Sotto questo aspetto la partita di domenica sarà fondamentale. Noi andiamo a giocarcela sperando di vincere, mettendocela tutta, ma anche se si dovesse pareggiare non morirebbe nessuno perché non è che dopo Fiorenzuola finisca il campionato. Dobbiamo continuare a giocare e provare a vincerle tutte da adesso alla fine”.

Niccolò Pupeschi, difensore del Rimini. Partiamo dal gol subito dopo 41 secondi. “Siamo stati un po’ leggerini, anch’io sono stato protagonista dell’azione sfortunata. Pronti, via c’è stato questo contrasto, sinceramente sono entrato non leggero ma per calciare forte, ho avuto un po’ di sfortuna, ma si sarebbe potuto fare meglio. Sono però contento per com’è andata tutto il resto della gara. Tocca sempre stare sul pezzo perché poi Ciccio (Scotti, ndr) oltre ad aver parato il rigore in una-due occasioni è stato bravo, ci ha salvato. Ma sinceramente loro oggi davanti avevano un tridente molto valido e ci sta concedere due-tre occasioni a una squadra con queste qualità offensive. L’importante era il risultato, che ci permette di consolidare la posizione nei play off che non è scontata, perché ci mancano undici partite. Viviamo alla giornata”.

Ha avuto anche un’occasione per andare in gol. “Spero da qui alla fine di riuscire a segnare, sembra un po’ nell’aria, c’ero andato vicino anche un paio di partite fa. Preferisco da una parte non subirlo il gol, se viene l’occasione di farlo comunque ben venga”.

Da quando il Rimini ha meno pressione i risultati stanno arrivando con maggiore continuità. “Sicuramente nell’ultimo mese e mezzo, dopo un periodo un po’ difficile con il cambio di allenatore e dopo che avevamo visto svanire l’obiettivo del primo posto, che comunque tutt’oggi resta molto lontano, ci siamo detti: “è inutile pensare in grande”. Questo ci ha resi più sereni a livello mentale. Credo che anche il fatto di giocare ogni tre giorni ti liberi di più a livello mentale perché non hai il tempo di gioire o di fasciarti la testa. Ti fa giocare più spensierato perché c’è subito dopo un’altra partita da giocare”.

LE PAGELLE DI NICOLA STRAZZACAPA

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