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Appello al Prefetto

Renzi (FdI) sulla Moschea a Borgo Marina: divieto assembramento valga per tutti

In foto: da Gioenzo Renzi
di Redazione   
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sab 17 apr 2021 16:03 ~ ultimo agg. 16:04
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L’accesso alle Moschee, come per gli altri luoghi di culto, deve avvenire nel rispetto di protocolli, tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire, ai frequentatori, la possibilità di rispettare le distanze di almeno un metro. Lo ricorda il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Gioenzo Renzi documentando quanto avviene all’ingresso della Moschea di Corso Giovanni XXIII, a Borgo Marina, dopo l’inizio del Ramadan.

Una Moschea, ricorda, “insediata nel 2004 in una casetta accatastata ad uso ufficio, ma utilizzata come luogo di culto, tutti i venerdì della settimana dalle ore 12 alle 14 e nel mese del Ramadan. Il suddetto immobile è piccolo, inadeguato a contenere le centinaia di persone che vi accedono da ogni parte della città, con i conseguenti assembramenti sui marciapiedi. L’Amministrazione Comunale, non interviene, come altrove, per evitare gli assembramenti e prevenire il sovraffollamento; sarebbe necessario, soprattutto in questo periodo, il trasferimento della Moschea in un immobile adeguato, come sostengo invano da un decennio, con ripetuti interventi in Consiglio Comunale”.

“Proprio poche settimane fa, con l’approvazione definitiva del Rue, avevo sottolineato come fosse paradossale, in questo contesto, che il Sindaco e l’Amministrazione, avessero abrogato, le norme di carattere igienico sanitario per i luoghi di culto, come le Moschee, che prevedevano:la superficie minima dei locali di 200 mq; l’altezza minima di 4,50 metri; l’aumento del rapporto aerante minimo di 1/6; Norme necessarie a disciplinare e contrastare il sovraffollamento e la salvaguardia della salute pubblica”.

Renzi si rivolge quindi direttamente al Prefetto “perché vengano fatte rispettare le Ordinanze del Ministero della Salute e i protocolli di contrasto alla diffusione del Covid 19, nei confronti di quei luoghi di culto che continuano le attività senza le dovute tutele.  Il divieto di assembramenti deve essere uguale per tutti”.