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Indagine Camera Commercio

Manifattura in recessione. Soffrono abbigliamento, alimentare e legno

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 16 apr 2021 14:25
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Un lieve recupero nel quarto trimestre del 2020 non serve ad invertire la tendenza del settore manifatturiero in provincia di Rimini che vive, purtroppo, una fase di recessione partita già prima della pandemia. Lo evidenzia l’analisi congiunturale della Camera di Commercio.

La produzione sconta un calo medio del 15%. I comparti in maggior sofferenza sono “Abbigliamento e accessori” (-27,8%), “Alimentare” (-16,6%) e “Legno e mobili” (-16,4%). Le flessioni nei comparti Chimica e plastica ed Elettronica risultano, invece, più contenute della media provinciale (rispettivamente: -0,9 e -4,3%). Fatturato a picco, con un crollo medio del 12,3%. Uniche eccezioni l’Elettronica che si mantiene stabile e la Chimica che cresce del 3,6%. A subire di più gli effetti della pandemia è stata la domanda interna, diminuita del 7,3% a fronte del – 2,4 di quella estera. Il 41% del fatturato complessivo arriva proprio dall’export, con Meccanica e Abbigliamento in testa. Nonostante il massiccio ricorso alla cassa integrazione, l’occupazione segna un calo dell’1%. In provincia le imprese manifatturiere attive sono 2.513 (-0,9%) e producono il 16% del valore aggiunto del territorio (1,5 miliardi di euro). Gli addetti del comparto sono il 17,2% del totale provinciale.

Il 2020, come ben sappiamo, è stato un anno straordinariamente difficile e tutti i dati, a livello nazionale e territoriale, fanno registrare la peggiore caduta della produzione industriale, a far data dal 2009 – dichiara Alberto Zambianchi, presidente della Camera di commercio della Romagna. Tale calo ha avuto ripercussioni negative sui comparti più importanti del PIL, export, investimenti e consumi. Anche se a soffrire di più è stato il settore dei servizi, in quanto più colpito dalle misure di contenimento della pandemia, tali misure hanno inciso negativamente anche sul manifatturiero, che è stato penalizzato dai forti cali della domanda estera ed interna. Va però ricordato che gli ultimi risultati dell’indagine congiunturale sulla “fiducia delle imprese” manifatturiere, realizzata dall’ISTAT e quelli dell’indagine sulle PMI manifatturiere, realizzata da IHS-Markit, rilevano una buona tenuta dell’industria ed anche un certo miglioramento delle aspettative degli imprenditori. Queste sono certamente buone notizie, alle quali si aggiunge il fatto che, ancora una volta, è emerso che il nostro settore industriale è dotato attività specializzate e anticicliche, il cui mix produttivo, aumenta di fatto la capacità di resilienza dei nostri sistemi imprenditoriali. Tutto ciò è assai positivo e vale per tutti i nostri territori di riferimento: Forlì, Cesena e Rimini”.