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I rischi della pandemia

L'allarme dei sindacati. Sicurezza precaria per il personale ferroviario

In foto: repertorio
di Redazione   
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mar 20 apr 2021 15:43 ~ ultimo agg. 16:34
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Il personale ferroviario lavora in precarie condizioni di sicurezza, in una situazione già critica aggravata dalla pandemia che ha reso stazioni e convogli delle situazioni a rischio. A lanciare l’allarme sono i sindacati regionali Fit-Cisl, UilTrasporti, UGL Ferrovie, SLM-FastConfsal e Orsa Ferrovie.

“Sono anni – si legge in un comunicato congiunto – che come Organizzazioni Sindacali denunciamo le insufficienti condizioni di sicurezza per i lavoratori del Gruppo Fs e degli appalti, ma fino ad ora non sono state messe in atto azioni concrete e risolutive.
Ancora una volta nelle ultime settimane si sono verificati episodi di aggressione al personale viaggiante a bordo treno. I presidi di Polizia Ferroviaria non ci sono in tutte le stazioni e ove presenti, risultano in numero inadeguato a garantire controlli durante tutto l’arco della giornata. A causa della pandemia e della crisi economica, le stazioni e i convogli ferroviari sono sempre meno frequentati e spesso diventano luoghi di degrado in cui si verificano episodi come furti, aggressioni, spaccio … il personale ferroviario a terra e a bordo, si ritrova da solo in orario serale o notturno e deve convivere con la paura di essere aggredito; gli stessi viaggiatori percepiscono un senso di insicurezza profondo e hanno il diritto di poter viaggiare e sostare nelle stazioni in sicurezza! Chiediamo ancora una volta più controlli sui treni, nelle stazioni; che la Polizia Ferroviaria venga coadiuvata da forze dell’ordine ove insufficienti. Adesso basta, è il momento che lavoratori e viaggiatori possano tornare ad avere la sicurezza di cui hanno diritto”

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