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Elleuno gestisce CRA Valloni

Indennità malattia. Cgil attacca Coop Elleuno: violato contratto nazionale

In foto: Casa Valloni
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 6 apr 2021 13:43
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I soci lavoratori, che rappresentano la maggioranza degli oltre 60 dipendenti della Coop. Elleuno che gestisce il CRA Valloni di Rimini, dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2022 non avranno diritto all’indennità di malattia per i primi tre giorni. Lo scrive Eugenio Pari della Fp Cgil spiegando che “si tratta di una violazione del Contratto nazionale delle Cooperative Sociali reso ancora più insopportabile dal contesto in cui questo provvedimento è stato preso andando a colpire lavoratrici e lavoratori sottoposti da oltre un anno a stress enormi“. Secondo il sindacato si tratta anche di “una grave inosservanza della normativa vigente nella Regione Emilia-Romagna in materia di accreditamento socio-sanitario.” La Cgil lo scorso 23 marzo ha scritto all’Ufficio di Piano del Distretto Rimini Nord per chiedere se le condizioni previste per la concessione dell’appalto contenessero la possibilità di derogare al Contratto Nazionale. “Se così non fosse – spiega il sindacato – si chiede all’Ufficio di Piano di attivarsi presso la Coop. Soc. Elleuno affinché metta in atto i provvedimenti del caso“.

Pari allarga poi il discorso ad altri aspetti. In primis ricordando quando un anno fa la “Presidente acquistò una pagina di alcuni quotidiani nazionali per accusare i lavoratori di essere dei fannulloni, i medici di dichiarare il falso in caso di malattia e i sindacati di connivenza. Stiamo parlando di una struttura per anziani fragili che, purtroppo, a causa del Covid è stata segnata dal un alto numero di decessi fra gli ospiti e di contagi fra i lavoratori“.

La Cgil evidenzia anche come “per una parte delle lavoratrici, è solo grazie alla nostra Organizzazione se dallo scorso giugno si sono potuti attivare gli ammortizzatori sociali previsti dai vari decreti che si sono susseguiti per attenuare gli effetti sul lavoro della crisi pandemica“.

Intanto, in attesa di risposte, l’8 aprile si terrà l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori per stabilire come dare seguito alla vertenza.

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