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domenica 5 dicembre 2021
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Campionato Sammarinese

Il San Giovanni torna matematicamente ai playoff dopo sette anni

In foto: Leonardo Magnani
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 12 apr 2021 13:19 ~ ultimo agg. 13:20
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Prosegue il tour de force a suon di big del San Giovanni, che si avvicina però alla sfida di domani, martedì 13 aprile, alle 20.45 con la Libertas con il serbatoio dell’entusiasmo pieno per il primo obiettivo stagionale centrato con tre turni d’anticipo: dopo sette anni, i rossoneri del presidente Massimiliano Venturi torneranno infatti a disputare i playoff e ora la corsa è ad accaparrarsi una delle piazze fra il quinto e l’ottavo posto che nel primo turno dell’extra season dà il grande vantaggio dei due risultati su tre a disposizione per la miglior classifica in stagione regolare.

È prontissimo per lo sprint finale il centrocampista classe 1998 Leonardo Magnani, che ha sposato il progetto al punto da aver già firmato anche per la prossima stagione e che, seppur qualificato per somma di ammonizioni, sosterrà i compagni da bordocampo prima di gettarsi nella mischia domenica nell’ultima sfida della regular season.

Magnani, come sta la squadra dopo la sconfitta di sabato scorso?
“Direi bene, anche se le molte partite ravvicinate si sentono: mentalmente siamo però a posto, siamo consapevoli della nostra forza e proviamo a giocarcela con tutti. Compresa la Libertas che sappiamo essere molto forte. L’aver già raggiunto i playoff è motivo d’orgoglio, il presidente e la società ci chiedono di crescere sempre e in questo secondo anno qua vedo che lo stiamo facendo bene”.

Ora in cinque giorni affrontate la Libertas seconda della classe e il Faetano, poi nell’ultimo turno riposo e dita incrociate: obiettivo di queste due gare?
“Come sempre è quello di provare a vincerle tutte, quello che è certo è che daremo il massimo e poi approfitteremo della settimana di stop per prepararci al meglio per la seconda fase. Il riposo all’ultima viene bene per recuperare energie fisiche e mentali, perché poi nelle partite secche non si può più sbagliare”.

Nonostante la carta d’identità da squadra più giovane del campionato avete dimostrato di potervela giocare con tutti: lo ribadiscono il pareggio con rimpianti con il Tre Fiori e il bel 4-2 con il Tre Penne.
“Sicuramente a volte può mancarci un pizzico di esperienza, ma in campo siamo comunque una squadra matura e che ha molta fame. Questa può essere una spinta in più, insieme all’entusiasmo giovanile che spinge anche oltre i propri limiti”.

Sul piano personale è soddisfatto di questa strana stagione giocata a singhiozzo per il Covid? Come la state vivendo?
“È il mio secondo anno qui, nel 2020 non siamo riusciti a finire il campionato, quest’anno ci riusciremo ma una sosta così fa perdere il ritmo e rende più complicate le cose. Passando al bilancio, direi che è presto ma sono molto contento per la squadra: a livello personale lavoro sempre per migliorare”.

E cosa si aspetta dal futuro, visto che è il solo in rosa già certo della conferma per averla messa nero su bianco?
“Innanzitutto di avere finalmente un campionato vero con il format di 28 partite che mi piace molto e che il San Giovanni possa fare un ulteriore gradino in più, migliorarsi sempre e cercare nuovi step come ci ripetono il pres e i dirigenti”.