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Promossa dal M.I.O.

'C'è chi dice no'. In piazza a Rimini la rivendicazione del diritto al lavoro

In foto: la manifestazione di oggi (@newsrimini.it)
di Redazione   
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sab 3 apr 2021 14:09 ~ ultimo agg. 4 apr 18:42
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Al netto del distanziamento (agevolato anche da “segnaposto” sulla pavimentazione) oggi il colpo d’occhio di piazza Tre Martiri è stato quello di una manifestazione ampiamente partecipata, con centinaia di persone che hanno occupato la parte nord della piazza.

“C’è chi dice no. La società civile scende in piazza unita” era il titolo della manifestazione promossa dal M.I.O. per protestare contro la negazione del diritto costituzionale al lavoro. In apertura, l’intervento del presidente del M.I.O. Emilia Romagna Lucio Paesani che ha parlato di “una volontà di modificare il sistema in maniera permanente”, come per la crisi del 2008. Paesani ha attaccato la “narrazione del terrore” e “l’annichilimento della politica, assoggettata alle decisioni del CTS”. “Uno stato che vieta il lavoro e la solidarietà non è più uno stato. Si è messa in discussione la convivenza civile”. E ancora “Siamo il nemico di una certa sinistra e di un certo capitale finanziario, che sembrano agli antipodi ma non è così”. A intervenire sul palco sono stati poi i rappresentanti di diverse categorie professionali e imprenditoriali,  ma anche dei genitori contro la dad.

Paesani, che nei giorni scorsi ha invitato gli esercenti a riaprire in condizioni di sicurezza il 6 aprile, ha chiuso la manifestazione ricordando: “Noi continueremo a lavorare, a costruire dei tavoli, a raccogliere proposte. Dialoghiamo al Ministero come all’Assessorato”. Ma anche che “da oggi vogliamo risposte vere”.

 

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