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Compreso lo Sputnik

Vaccini. San Marino pronta a aiutare la Romagna. Santi: "Abbiamo il nostro percorso"

In foto: vaccini Pfitzer a San Marino
di Redazione   
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mar 2 mar 2021 07:32
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San Marino, dopo avere “rincorso” l’Italia, è pronta a dare una mano ai territori limitrofi della Romagna e del pesarese, offrendo la disponibilità a fornire vaccini, compreso lo Sputnik V( al momento ancora non autorizzato dall’Aifa), a lavoratori frontalieri e, più in generale, a coloro che risiedono oltre confine. Ma per farlo servirebbero accordi bilaterali. “Se la Repubblica di San Marino puo’ collaborare con l’Italia ed essere d’aiuto con i territori limitrofi, lo fa con piacere e solo nel rispetto di protocolli e accordi bilaterali che al momento non sono stati sottoscritti”, spiega il segretario di Stato per la Sanità, Roberto Ciavatta, che risponde alla Dire dopo che il leader della Lega, Matteo Salvini, ha annunciato di aver avuto un colloquio con Ciavatta proprio sulla disponibilità del Titano a fornire dosi ai cittadini italiani.

“Siamo parte integrante del Piano vaccinale regionale e di quello nazionale in collaborazione con la Protezione civile”, che prevede circa 47 milioni di dosi. Il presidente della provincia di Rimini, Riziero Santi, non segue l’appello lanciato dal leader della Lega Salvini per avviare un collaborazione. “Abbiamo il nostro percorso”, sottolinea all’agenzia Dire, anche se ovviamente le relazioni con il Titano sono “continue e costanti”. Dal punto di vista dell’approvvigionamento però, ribadisce, “non abbiamo esigenze” di avviare una collaborazione con il Titano.

Lunedì intanto ha passato il confine anche la prima tranche di vaccini Pfizer, con 1.170 dosi, come da accordo firmato con l’Italia per l’Ue. Secondo il piano vaccinale del Titano, i primi ad usufruire dei sieri sono i sanitari e gli operatori sociosanitario, e tra questi ci sono i lavoratori frontalieri italiani cui potrà’ essere somministrato anche lo Sputnik.

(fonte Agenzia Dire)

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