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fine lavori 2022

Riqualificazione Marano: l'ex dancing Sirenella villaggio turistico di lusso

In foto: Dancing Sirenella rendering
di Lucia Renati   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 4 mar 2021 17:26 ~ ultimo agg. 17:38
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Un anello verde che circonda il caseggiato, giardini interni e una piscina in stile Miami Beach, porticati bianchi e un tappeto d’erba vellutata. Sarà un mini villaggio turistico, dicono i proprietari – i fratelli Massimo e Aris Guidi. 25 suites, metà a destinazione residenziale e metà residenza turistica alberghiera dove una volta sorgeva l’ex dancing Sirenella, il progetto ha appena completato l’iter presso gli uffici di edilizia privata del Comune di Riccione, per il permesso a costruire tra i viali S. Francesco, Oriani e Massimo D’Azeglio al Marano, sul sito dove 70 anni fa c’era il locale da ballo. La storia dell’ex dancing Sirenella inizia – come racconta una pagina Facebook dedicata – “negli anni 40 per la tenacia di Antonio Zarabara che da una zona abbandonata nella periferia di Riccione con ingegno e sacrifici realizzò il sogno della sua vita gestito fino agli anni 90”. Negli anni d’oro delle sale da ballo, al Sirenella si esibirono molti artisti italiani come Domenico Modugno, i Ricchi e Poveri, i Pooh, gli Stadio, Claudio Baglioni. Nei primi anni 2000 inizia il declino. Una nuova speranza per la zona è arrivata in anni più recenti con le iniziative dell’amministrazione Tosi che, attraverso lo strumento dell’avviso pubblico per manifestazioni di interesse, hanno dato l’avvio ad una serie di riqualificazioni urbane a mare della città.

“Abbiamo partecipato al bando – spiega l’architetto Massimo Morandi che sta seguendo il progetto per il villaggio Sirenella – ma poi abbiamo seguito l’iter del permesso a costruire semplicemente per una scelta di velocità. Siamo in procinto di ricevere l’ok definitivo e si pensa che nel giro di un anno e mezzo la struttura sarà pronta”. L’intervento insiste su una superficie di 2000 metri quadrati, verranno creati 40 parcheggi pubblici, un’area verde esterna, ma la vocazione sarà quella turistica di una struttura ricettiva con alti standard qualitativi.

“Saranno appartamenti con i servizi alberghieri – spiega quindi Massimo Guidi – questo è il nostro progetto industriale e speriamo di essere pronti per la fine del 2022″.

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