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Calcio Serie D

Rimini-Sasso Marconi, il pregara di Alessandro Mastronicola

In foto: Alessandro Mastronicola
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
sab 20 mar 2021 12:48 ~ ultimo agg. 21 mar 13:27
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Il Rimini torna in campo a quasi un mese di distanza dall’ultima partita ufficiale, quella giocata e vinta per 1-0 (con gol di Vuthaj) il 24 febbraio al “Morgagni” di Forlì. I biancorossi domani (domenica 21 marzo), con calcio d’inizio alle ore 14:30, ospiteranno al “Romeo Neri” il Sasso Marconi, penultimo in classifica con 16 punti (come il Ghivizzano) racimolati in 21 partite. I romagnoli di punti ne hanno 26, con 17 gare giocate.

La vigilia del tecnico dei biancorossi, Alessandro Mastronicola.

“È stato un mese abbastanza lungo – attacca Mastronicola, e quindi finalmente si torna a giocare, ad allenarsi in un certo modo, sperando che sia l’ultima interruzione, altrimenti sembra non finire mai tutto”. 

Il Rimini deve ripartire da quanto di buono fatto a Forlì. “Sì, noi dobbiamo ripartire da lì, anche se ovviamente quella partita è ormai troppo lontana. Abbiamo vissuto giorni di stop. Riprendere non è mai semplice, ma lo facciamo con una vittoria, seppur lontana, alle spalle, sapendo che il cammino è difficoltoso. Abbiamo intrapreso una strada a Forlì, la strada che ha portato alla vittoria sappiamo qual è, quindi dobbiamo solo continuare su quella strada e cercare di migliorarci sempre”.

Come sta la squadra? “I ragazzi stanno bene perché poi quando si torna da una quarantena l’entusiasmo è sempre a mille. È chiaro che tutti hanno voglia di giocare, e questo è un bene perché poi se c’è entusiasmo riesci a superare quelle difficoltà, soprattutto fisiche, che puoi avere non essendoti allenato bene in questi giorni di quarantena”.

Gomis è sulla via del recupero, ma non ancora disponibile. Torna tra i convocati Sambou. Quattro gli indisponibili. “Domani non abbiamo a disposizione Ricciardi, Santarini e Ceccarelli, oltre ovviamente a Gomis. Gomis lo abbiamo iniziato a rimettere dentro in settimana, sempre gradualmente, ma non è a posto, quindi preferiamo tenerlo fermo ancora un po’. È inutile utilizzare un giocatore che potrebbe avere problemi, preferiamo poterlo avere quando è a posto completamente”.

All’andata il Rimini fu corsaro 3-1, con reti biancorosse di Ferrante, Diop e Canalicchio (per i bolognesi in gol l’ex Della Rocca). “Di quella partita manca solo Ferrante perché Diop è ancora con noi: è stato reintegrato dalla società perché non è stato né ceduto né svincolato e la società ha ritenuto opportuno rimetterlo a disposizione dell’allenatore. Canalicchio c’è. Più o meno è la situazione del girone d’andata: con tante difficoltà avevamo ottenuto questa vittoria, che per certi versi poteva farci credere un po’ di più nelle nostre capacità, poi questi stop continui a noi fanno più male che bene, sperando che sia l’ultimo per chiudere il campionato provando a dire la nostra. Io sono convinto che dobbiamo dare sempre il massimo, a prescindere da chi sia l’avversario, che sia il Sasso Marconi o che sia l’Aglianese noi dobbiamo affrontare l’avversario con un atteggiamento che sia al di sopra di ogni prestazione singola”.

Il Sasso Marconi è cambiato dall’andata. “È cambiato dall’andata, anche se i giocatori sono più o meno quelli. Ha cambiato però modo di giocare e ha cambiato atteggiamento, la posizione che occupa in classifica in realtà è anche bugiarda a mio avviso perché se vai a vedere le gare sono sempre in bilico: non lasciano mai fuggire l’avversario. E questo ti deve far preoccupare. Non possiamo pensare che arrivi il Sasso Marconi e vinciamo a prescindere, dobbiamo sempre conquistare la vittoria con l’atteggiamento giusto”.

C’è qualche osservato speciale in casa emiliana? “Elementi pericolosi in sé per sé li hanno a mio avviso: hanno due-tre giocatori molto validi da tenere in considerazione, ma quello che più mi ha stupito a Sasso Marconi è il collettivo: è una squadra che non si arrende, è una squadra che lotta, è una squadra compatta. Noi ci dobbiamo preoccupare di tutti gli avversari che affrontiamo, che siano la prima della classe o il Sasso Marconi, che è in una posizione deficitaria. Se noi riusciamo a capire queste cose la partita la giochiamo al meglio: dobbiamo cercare di imporci con questo modo di pensare”.

C’è preoccupazione per questa lunga sospensione? “La preoccupazione è proprio quella: capire come affronti una gara ufficiale perché gli allenamenti si sono svolti bene, c’è entusiasmo, c’è voglia di tornare a giocare. Però quando affronti l’avversario le difficoltà si moltiplicano. E una di queste è proprio ritornare a giocare una gara ufficiale considerando che abbiamo avuto 14 giorni di quarantena e otto-nove giorni per preparare questa gara. I ragazzi sono riusciti ad allenarsi singolarmente, però è chiaro che qualcuno è riuscito meglio e qualcuno peggio. C’è sempre quest’incognita. Questa situazione non deve però essere una scusa o un alibi, io batto sempre sull’atteggiamento e sulla mentalità: nelle difficoltà uno deve tirare fuori il carattere, l’orgoglio, ma questo fa parte della vita quotidiana. Se uno si abbatte alle prime difficoltà non riesce mai a dare la svolta. Io sono convinto di trovare una squadra di carattere, questo è il momento di tirare fuori carattere, entusiasmo e voglia di far bene. Di base io voglio avere una squadra tosta, anche brutta per certi versi, però concreta. I ragazzi non si devono preoccupare di nulla, devono mettere tutto quello che hanno in campo, poi devono capire che le cose vengono da sé se vengono fatte al massimo”.

Intanto è arrivato l’ennesimo slittamento di Rimini-Sammaurese, che si giocherà mercoledì 7 aprile. “Diciamo che così riesci a lavorare una settimana piena anche la prossima settimana. La Sammaurese ha giocato una gara infrasettimanale sia questa settimana che la scorsa, e farne un’altra sarebbe stato complicato. Così com’è complicato per tutti. Avere una settimana piena a disposizione per preparare un’altra gara è meglio, per certi versi va bene, ma sai che questi recuperi infrasettimanali te li ritroverai più avanti”.  

Sulla classifica, seppur provvisoria. “Io penso che la classifica sia veritiera: l’Aglianese ha dimostrato il suo valore, così come il Fiorenzuola ed il Pro Livorno. Loro hanno giocato più partite di noi e questo ha inciso positivamente per loro. Noi le dobbiamo recuperare quelle partite, ma dobbiamo pensare a una partita alla volta, cercando di fare più punti possibili. È un campionato difficile, chi è più avanti sicuramente è stato più bravo. Questo ci deve dare più forza anche per dimostrare che noi non siamo questi. Ci sono ancora tante partite da giocare. L’idea che mi sono fatto guardando le partite degli altri in queste settimane è quella che già avevo: le squadre di vertice sono attrezzate e non si sono fatte sorprendere da questa stagione strana”.

LA CLASSIFICA DEL CAMPIONATO DI SERIE D GIRONE D

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