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un sabato contraddittorio

Rimini, niente folla e assembramenti ma la zona rossa è un'altra cosa

In foto: il porto di Rimini è stata una delle mete più frequentate
di Lamberto Abbati   
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sab 13 mar 2021 19:26 ~ ultimo agg. 14 mar 15:46
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Il primo sabato in zona rossa per Rimini è coinciso con una giornata tipicamente primaverile. Cielo terso, 18 gradi e un sole quasi estivo hanno richiamato tanti riminesi fuori casa. Il lungomare, il porto e la spiaggia nel pomeriggio sono state le mete preferite per una passeggiata a piedi, un’uscita in bici o per fare jogging. Chiariamo: non si sono verificati assembramenti e la stragrande maggioranza delle persone era munita di mascherina regolarmente calata su naso e bocca. Però la zona rossa è un’altra cosa e non sono mancati gruppetti di amici che in barba alle prescrizioni si sono ritrovati per fare quattro chiacchiere all’aria aperta, mangiare un gelato o bersi semplicemente uno spritz, al mare come al parco, quando invece le attuali norme impongono di uscire di casa il meno possibile e di fare attività motoria vicino alla propria abitazione e non in gruppo.

Insomma, scene che stridono con il record di contagiati (430) registrato venerdì in provincia di Rimini e che si scontrano con i divieti della zona rossa. Come se le persone, per quanto provate da mesi duri, non avvertissero fino in fondo la gravità della situazione.

Le forze dell’ordine, che hanno perlustrato le zone cosiddette sensibili, hanno usato il buon senso, richiamando talvolta chi non indossava correttamente la mascherina e invitando alcuni a rispettare il distanziamento. Solo ieri (venerdì), in un bar di Viserba e in uno del centro la polizia è stata costretta a multare una quindicina di avventori che si erano assembrati a consumare fuori dai locali, nonostante l’invito dei baristi a non sostare lì davanti. Intanto le prossime settimane, ancora in zona rossa, si preannunciano di non facile gestione, tra voglia di normalità e restrizioni ancora necessarie.

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di Redazione