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'Ciclo non è un lusso'

La Consigliera di Parità ai sindaci riminesi: abbattere la tampon tax

In foto: repertorio
di Redazione   
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ven 12 mar 2021 18:41 ~ ultimo agg. 18:52
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Con una lettera inviata ai sindaci del territorio, la Consigliera di Parità della Provincia di Rimini Adriana Ventura chiede un impegno per abbattere l’Iva sugli assorbenti, questione di recente affrontata, ma non risolta, in Parlamento.  “In Italia il ciclo mestruale continua ad essere un lusso”, sottolinea la consigliera, con costi che pesano ancora di più nel periodo di difficoltà dovuto al lockdown.


Gentilissime Signore Sindache e Gentilissimi Signori Sindaci,
da un rapporto pubblicato dalla Caritas emerge che le donne sono coloro che in numero maggiore hanno chiesto aiuto ai loro sportelli, da maggio a settembre, dunque subito dopo il lockdown, sono state il 54,4% contro il 50,5% del 2019.
La crisi pandemica ha inasprito le disuguaglianze e le donne, ancora una volta, hanno pagato un prezzo troppo alto a livello globale e senza sconti neanche nel nostro Paese; la semplice motivazione è che il personale femminile è quello maggiormente impiegato proprio nei settori professionali più duramente colpiti dalla pandemia.
La povertà delle donne molto spesso si presenta persino nella impossibilità di far fronte a spese di estrema necessità, come quella di comprare gli assorbenti per se stesse e per le proprie figlie; si provi ad immaginare come una mamma in Cassa integrazione guadagni possa sostenere una spesa fissa mensile quando in un
nucleo famigliare ci sono due o tre donne in età fertile.
Il costo di questi generi di necessità rappresentano dunque una tassa rosa, a nulla o a poco è servito abbassare IVA sugli assorbenti biodegradabili, approvata recentemente dal Ministro Gualtieri, perché il costo dei biodegradabili resta comunque alto e non alla portata di tutte le tasche; in Italia il ciclo mestruale continua ad essere un lusso, benchè nessuna donna ne possa fare a meno.
Nonostante se ne sia parlato lungamente anche in Parlamento, la questione rimane aperta e irrisolta, per questo, se il Governo Nazionale equipara un bene necessario come gli assorbenti a un bene voluttuario come sigarette e alcol, io mi rivolgo a Voi Signore Sindache e Signori Sindaci perché vogliate essere vicino alla popolazione femminile concretamente.
Questa richiesta nasce da un sentimento di civiltà, non solo di equità e pari opportunità, ma proprio di civiltà e sensibilità solidale, perchè il ciclo mestruale è una funzione naturale dell’organismo femminile e non sta alle donne decidere di averlo, sta a noi decidere come tassare un atto fisiologico.
In molti Comuni d’Italia alcuni sindaci hanno deciso che gli assorbenti debbano essere scontati e hanno abbattuto la tampon tax per renderli più accessibili nelle farmacie Comunali dei propri paesi, rinunciando ai ricavi comunali che possono arrivare al 22% come l’IVA, abbuonando il costo di quella tassa alle donne che
acquistano gli assorbenti in farmacia comunale.
Una semplice modalità che elimina simbolicamente l’IVA dal costo totale, poichè ciò non può essere fatto in autonomia essendo l’IVA una imposta nazionale; in tal senso un benevolo accoglimento di questa iniziativa da parte Vostra rappresenterebbe un contributo tangibile alle famiglie e alle donne, stante il
perdurare della crisi economica e pandemica.

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