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Femminicidi. Lo sguardo di chi resta

A Santarcangelo iniziative online per parlare di violenza sulle donne

In foto: votes for women
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mer 24 mar 2021 16:07 ~ ultimo agg. 16 apr 15:22
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La rassegna Votes for Women! Santarcangelo per le Donne continua venerdì 26 marzo con l’incontro online Femminicidi. Lo sguardo di chi resta. Alle ore 18 in diretta sulle pagine Facebook dell’associazione culturale DryArt e del Comune di Santarcangelo, la fotografa Stefania Prandi si confronterà con la coordinatrice della rassegna Chiara Cretella, alla presenza di Isadora Angelini (Teatro Patalò) nonché della vice sindaca e assessora alle Pari opportunità, Pamela Fussi.
Stefania Prandi ha raccolto, nel corso di tre anni, immagini di volti, oggetti, luoghi che raccontano lo sguardo di chi sopravvive al femminicidio e non si arrende alla violenza di genere. A vivere le conseguenze del femminicidio – termine con cui si intende l’uccisione oppure la scomparsa di una donna per motivi di genere, odio, disprezzo, piacere o senso del possesso – sono madri, padri, sorelle, fratelli, figli. A loro restano i giorni del dopo, i ricordi immobili trattenuti dalle cornici, le spese legali, le umiliazioni nei tribunali, i processi mediatici, la vittimizzazione secondaria. Sono sempre di più le famiglie delle vittime di femminicidio che intraprendono battaglie quotidiane: scrivono libri, organizzano incontri nelle scuole, lanciano petizioni, raccolgono fondi per iniziative di sensibilizzazione, fanno attivismo online. Un lavoro mai tentato prima, quello di raccontare i giorni di chi resta, per testimoniare che l’assenza può tramutarsi in presenza attiva contro la violenza di genere. Isadora Angelini, attrice e autrice della compagnia Teatro Patalò, interverrà invece per presentare il progetto Sisterhood_Opera d’ascolto, realizzato lo scorso novembre in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Votes for Women! proseguirà nel mese di aprile con gli ultimi due incontri: il 16 si affronteranno le tematiche legate agli Stereotipi di genere e infanzia, con la scrittrice e attivista Serena Ballista, mentre il 23 aprile nel corso dell’incontro Donne e guerra in Emilia-Romagna, la storica dell’Università di Bologna Cinzia Venturoli si confronterà con Giusi Delvecchio, presidente dell’ANPI provinciale di Rimini.
Per giovedì 25 marzo, le associazioni Rompi il Silenzio e DireUomo organizzano l’incontro online “Uomini e violenza di genere. Quando i legami ci interrogano”. La violenza psicologica e il sentimento del minaccioso saranno al centro del dialogo tra Elvira Ariani del Centro antiviolenza Rompi il Silenzio e Vincenzo Vannoni dell’associazione DireUomo. L’incontro – trasmesso in diretta dalle ore 21 sulla pagina Facebook DireUomo Rimini – sarà moderato dalla giornalista Vera Bessone e vedrà tra i saluti istituzionali anche quello della vice sindaca di Santarcangelo, Pamela Fussi.
Votes for Women! è la rassegna che il Comune di Santarcangelo di Romagna e la Fondazione Culture Santarcangelo dedicano alle donne attivamente impegnate nella cultura e nella società, resa quest’anno ancora più attuale dalle disparità di genere evidenziate dalla pandemia. L’edizione 2021 è anche l’occasione per il lancio di un nuovo logo, realizzato dalla street artist Gio Pistone, che andrà a identificare tutte le iniziative dedicate al tema della parità di genere nel corso dell’anno.
Stefania Prandi – Giornalista e fotografa freelance, si occupa di questioni di genere, diritti umani, società, cultura. Ha lavorato in redazione e sul campo, realizzando reportage da diversi Paesi del mondo. Tra le sue collaborazioni: la rivista svizzera Azione, la Radiotelevisione Svizzera, Il Sole 24 Ore, Correctiv, BuzzFeed, El Pais, National Geographic, Al Jazeera. Autrice del reportage Oro rosso, inchiesta fotografica e giornalistica (da cui è stato tratto il libro presso Settenove nel 2018), sulle braccianti in Italia, Spagna e Marocco sfruttate e molestate sessualmente, pubblicata in tedesco, inglese e spagnolo, esposta in tantissimi luoghi e presentata al Parlamento Europeo a Bruxelles. Oro rosso ha avviato un dibattito pubblico, con interpellanze e appelli di politici e magistrati. Grazie all’inchiesta a Huelva, in Spagna, sono state presentate denunce per molestie e abusi e centinaia di braccianti marocchine hanno manifestato pubblicamente. Nel 2020 ha pubblicato, sempre con Settenove, Le conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta, reportage che racconta, attraverso le parole di chi sopravvive al femminicidio, gli esiti drammatici della violenza di genere.
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Associazione culturale Dry-Art: https://www.facebook.com/associazioneDryArt
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