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Il punto sull'utilizzo

626mila dosi di vaccino in arrivo a marzo. Donini: nessun sottoutilizzo

In foto: repertorio
di Redazione   
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gio 4 mar 2021 18:09 ~ ultimo agg. 18:17
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A marzo sono attese in Emilia-Romagna 626 mila dosi di vaccino anti-Covid. Si aggiungeranno alle quasi 560mila ricevute, di cui 427.800 (il 76%) già utilizzate: 398.268 Pfizer, 14.708 Moderna e 14.826 AstraZeneca. Il 15% del vaccino consegnato Pfizer e Moderna è stata tenuta a disposizione per garantire la somministrazione della seconda dose in caso di ritardi nelle forniture. Sono oltre 146mila gli emiliano romagnoli che hanno completato il ciclo vaccinale. “La campagna prosegue, dunque, secondo la tabella di marcia prevista, sulla base della reale disponibilità di vaccino garantita fino ad oggi– commenta l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini. Non c’è alcun sottoutilizzo né ritardo nelle somministrazioni, come dimostrano i dati. Al contrario, siamo pronti ad incrementare in qualsiasi momento il ritmo delle vaccinazioni, arrivando a 45mila somministrazioni giornaliere, come prevede il nostro Programma regionale per l’attuazione del Piano Nazionale. Le autorità governative ed europee concordano sull’obiettivo di accelerare la vaccinazione in corso e, per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, tutto è organizzato. A questo punto dipende solo ed esclusivamente dalla quantità di vaccini a nostra disposizione, che è fondamentale non subiscano ulteriori ritardi o tagli”.

Procede, spiega la Regione, anche l’utilizzo del vaccino AstraZeneca, validato per una popolazione tra i 18 e 65 anni senza gravi patologie, per personale scolastico, disabili e forze dell’ordine. A breve sarà esteso anche al personale universitario e ai soggetti con patologie lievi. Sono circa 15mila, di cui quasi 11mila al personale scolastico, le dosi già somministrate, e per le prossime settimane i medici di medicina generale, ultimeranno la campagna rivolta al personale della scuola, con le 55mila dosi loro consegnate. Le precisazioni della Regione arrivano dopo le notizie circolate nei giorni scorsi di uno scarso utilizzo proprio del vaccino AstraZeneca in Emilia-Romagna. Un problema di natura puramente informatica – si precisa – dovuto a un temporaneo disallineamento tra le banche dati della Regione e del Ministero della Sanità, che non permettevano di visualizzare correttamente il numero effettivo di somministrazioni AstraZeneca in Emilia-Romagna.

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