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accordo prefettura-camera di commercio

Una piattaforma contro le infiltrazioni mafiose: ecco Rex

In foto: La firma del protocollo
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 9 feb 2021 13:01 ~ ultimo agg. 13:04
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L’allerta è stata lanciata già nella prima ondata della pandemia da prefetture e questure italiane, che hanno chiesto la collaborazione delle istituzioni locali per segnalare possibili “campanelli dall’allarme” riscontrati nell’ambito della propria attività. L’aumentata esigenza di liquidità delle piccole e medie imprese può favorire, infatti, anche il ricorso all’usura e a forme di “sostegno” da parte delle organizzazioni criminali che, in tal modo, mirano ad accrescere il consenso nei propri confronti.

Per rafforzare le condizioni di sicurezza e legalità nel tessuto imprenditoriale, è stato firmato, nella sede della Prefettura di Rimini, alla presenza dei vertici provinciali delle forze dell’ordine, un accordo tra Camera di commercio della Romagna e Prefettura, che assicura, sul piano investigativo, la possibilità per le forze dell’ordine di utilizzare i più avanzati programmi informatici per la gestione delle informazioni relative alle imprese, per consentire una più efficace opera di prevenzione e contrasto dei fenomeni di illegalità in campo economico.

Grazie all’accordo, la Camera mette gratuitamente a disposizione di Prefettura e Forze di Polizia, il servizio “Regional Explorer–REX”, un sistema innovativo di indagine e di business intelligence che consente, attraverso l’elaborazione di informazioni desumibili dalla banca dati del Registro delle Imprese, il monitoraggio del territorio con l’obiettivo di individuare possibili fenomeni anomali. La piattaforma REX è uno strumento tecnologico di tipo investigativo che, partendo dall’analisi di indici sintomatici di possibili infiltrazioni criminali nelle attività economiche o di riciclaggio di capitali provenienti da attività illecite, permette di estrarre liste di soggetti sui quali approfondire i controlli. Il prodotto comprende 30 indicatori, aggregati in 4 tipologie di indici di anomalia: anagrafici, di governance e assetto del territorio, economico-finanziari e di eventi pregiudizievoli. L’analisi è effettuata a livello regionale sui dati delle imprese che hanno sede o unità locale nella Regione Emilia-Romagna ed è possibile fare indagini con indicatori incrociati.

Potenzialità che il prefetto Giuseppe Forlenza reputa di grande ausilio per “aumentare la conoscenza delle dinamiche interne alla vita delle aziende, in modo da favorire analisi di elementi che possano essere eventualmente indicativi della sussistenza di rischi di illegalità e di infiltrazioni criminali” e per fronteggiare anche attraverso idonei strumenti informatici “una criminalità sempre più sofisticata ed incline ad essere all’avanguardia e maggiormente invisibile nel modus operandi, che allo stato raramente si esprime con azioni eclatanti”.

Il rischio di infiltrazione criminale e mafiosa nel tessuto economico – commenta Alberto Zambianchi, presidente della Camera di commercio della Romagna – è amplificato dall’attuale situazione di emergenza sanitaria, che ha determinato una profonda crisi per le attività imprenditoriali e commerciali. Il nostro compito è quello di pensare alla ripartenza dell’economia, presidiandone però anche la sicurezza. Per questo l’accordo siglato oggi è molto importante: è necessario supportare le imprese, oltre che attraverso i finanziamenti e la formazione, anche con una rete fra le istituzioni che possa aiutarle a evitare pericolosi passi falsi e rischi d’impresa”.

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