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venerdì 26 febbraio 2021
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I voti dei biancorossi

Rimini-Real Forte Querceta, le pagelle di Nicola Strazzacapa

In foto: Ambrosini festeggia l'1-1
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
sab 20 feb 2021 17:10 ~ ultimo agg. 21 feb 15:32
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SCOTTI 5.5. Sulla rasoiata di Mariani in apertura che arriva a sfiorare con la punta delle dita lo salva il palo e sull’incornata di Pegollo la traversa: controsole, in tutti due i casi non sembrava prontissimo, ma fin lì è andata bene. Alla terza occasione Giani lo buca dalla distanza senza lasciargli scampo. Subito dopo sfodera invece il miracolo su Di Paola e si fa trovare pronto su un altro colpo di testa di Pegollo sul corner successivo. Il numero 11 lo buca però alla terza incornata, saltando in solitaria fra il dischetto del rigore e l’area piccola. Luci e ombre!

MANFRONI 5.5. All’esordio dal primo minuto non gli si poteva chiedere la Luna e al tirar delle somme, là dietro, è il meno colpevole della banda. Si arrende solo ai crampi.

RONCHI 5. Gli avanti toscani fanno il bello e il cattivo tempo sulla trequarti e in area. Commette un fallo ingenuo subito dopo l’1-1 e sulla battuta di Mariani è assente come tutti sul solito Pegollo nel cuore dei 16 metri. Spaesato!

PUPESCHI 5. Come sopra. In tutto e per tutto. Sovrastato dagli avanti versiliesi, che riescono a concludere a rete sette-otto volte da buona posizione, non dà mai la sensazione di riuscire a contrastare le avanzate ospiti. Assente!

LUGNAN 4.5. Sembra uscire propositivo dai blocchi, ma la verve dura lo spazio di un respiro e inanella sgrammaticature in serie sprecando anche una buona chance di puntare la rete avversaria. Andrebbe probabilmente utilizzato in zolle più centrali. Anonimo!

VALERIANI 5. Perde una palla sanguinosa in area sul tramonto della prima frazione che compensa per la verticalizzazione sul pareggio di Ambrosini. Si getta in area sulle palle inattive e ha sul piede la palla del 2-2, purtroppo sul sinistro e la girata finisce alta. Di testa sporca invece i guanti ad Adornato. Chiude da trequartista, ma raramente quest’anno lo si è visto così in difficoltà.

RICCIARDI 4.5. La cosa più bella di una partita anonima la fa al 92’ con un sinistro dal limite che costringe Adornato a salvare i tre punti. Non viene pressato e avrebbe spazio per farsi vedere dai compagni in possesso di palla, ma gioca quasi a nascondino, scompare per larghi tratti di gara e riappare solamente nel finale. Uno con il suo pedigree deve prendere per mano il gruppo in momenti come questo, ma… chi l’ha visto?

NIGRETTI 4.5. Un paio di belle progressioni, una per tempo e la seconda chiusa da un bel cross, fra mille palle perse. Spostato a sinistra non perde il vizio di giocare sulle rotaie e continua ad abbassare la testa fino a sbattere sul difensore di turno regalando la sfera ai toscani. Sfiduciato!

ARLOTTI 4.5. La voglia non gli manca mai, andando sempre ai 100 all’ora la precisione è invece piuttosto approssimativa. Al 35’ estrae dal cilindro una gran giocata in profondità mettendo Lugnan in condizione di battere a rete da buona posizione, ma il numero 33 sceglie un improbabile cross. E’ la sola traccia che lascia di sé – ammonizione a parte – in 75 minuti di sofferenza. Deve ritrovarsi.

AMBROSINI 7. Suo il primo pericolo al minuto 25, con una fuga sulla sinistra, un dribbling a rientrare e un destro a giro che muore alto. A inizio ripresa manda Pecci al tiro con una sponda di petto in Footvolley style e all’8’ si mette in proprio con un numero da prestigiatore: stop ai 16 metri sulla verticalizzazione di Valeriani, sombrero sul difensore e destro al volo incrociato sul secondo palo che non lascia scampo ad Adornato. Da applausi. Sfiora il bis su punizione e anche su calcio d’angolo, ma il numero uno rivale gli strozza l’urlo in gola. Il migliore!

PECCI 5. Ha voglia di spaccare il mondo, finisce nel vortice della retroguardia del Querceta, che gli riserva un trattamento robusto riducendolo col passare dei minuti ai minimi termini. Quantomeno non si arrende mai fino all’ultimo secondo e all’ultimo barlume di energia. Generoso!

11’ st PARI 6. È il più giovane dei centrali di centrocampo, ma paradossalmente è il solo che vuole sempre la palla fra i piedi e prende in mano le operazioni. Niente di trascendentale, ma ordine, pulizia, gioco semplice. Quello che servirebbe da tutti. Bravo!

30’ st VITI sv.

42’ st CANALICCHIO sv.

MASTRONICOLA 5.5. Sognava un ritorno in sella di altro tipo, ma, alle prese con assenze pesanti e una squadra a dir poco scossa, assiste quasi inerme a un primo tempo horror dalle cifre impietose: zero tiri nello specchio della porta, un gol subito, un palo, una traversa e due parate di Scotti con uno svantaggio minimo tutto sommato fortunato. Mette mano al 3-4-1-2 d’ordinanza in cui lancia Manfroni dal primo minuto giocandosi la carta Pari e alzando Valeriani sulla trequarti, ma tutto quello che ricava è il pareggio d’autore di Ambrosini (vanificato in un paio di giri di lancette) e un forcing finale con i due soli tiri nello specchio. Deve recuperare Gomis, Sambou, Vuthaj e Casolla per cercare di invertire un piano inclinato che si fa sempre più pericoloso domenica dopo domenica.

Nicola Strazzacapa

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