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Il paniere istat

Prezzi al consumo in calo nel 2020 trainati dalla flessione dei beni energetici

In foto: repertorio
di Andrea Polazzi   
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gio 25 feb 2021 16:59
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La variazione dell’indice dei prezzi al consumo per Rimini, nel 2020, è stata pari a -0,3% (-0,3% in Emilia-Romagna, -0,2% a livello nazionale). Un calo dato dalla flessione dei prezzi della componente “beni” (-0,9%), mentre per la componente dei servizi l’inflazione è in crescita (+0,5%). Lo evidenzia l’elaborazione dell’Ufficio Informazione Economica della Camera di commercio della Romagna. Nella tipologia di prodotto, tra i prezzi dei beni, rilevante è stata la flessione di quelli energetici (-8,2%) dovuto al rallentamento della domanda globale causate dalla pandemia.
Nel dettaglio i servizi di comunicazione hanno avuto un calo di prezzi del 5,3%, le spese correnti per l’abitazione (come affitti e utenze) del 3%), i servizi di trasporto dell’1,9% e quelli ricreativi e culturali dello 0,3%. Prezzi in crescita, invece, per bevande alcoliche e tabacchi (+1,9%), i beni di abbigliamento e calzature (+1,4%), i prodotti alimentari (+0,8%), sanità e salute (+0,6%), servizi ricettivi e di ristorazione (+0,3%). Stabili mobili e articoli per la casa (+0,1%) e servizi di istruzione (+0,2%).
La componente di fondo dell’inflazione (calcolata escludendo i beni alimentari non lavorati e i beni energetici) vende una crescita dello 0,4%, mentre la dinamica dei prezzi al netto dei beni energetici è positiva dello 0,5%.
La variazione dell’indice dei prezzi ISTAT per famiglie di operai e impiegati, che si riferisce ai consumi dell’insieme delle famiglie che fanno capo a un lavoratore dipendente, è stata pari a -0,3% nel 2020.

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