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in ballo l'affido del neonato

Mise incinta la cugina 12enne, il padre del bimbo ottiene i domiciliari

In foto: repertorio
di Redazione   
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lun 1 feb 2021 16:31 ~ ultimo agg. 2 feb 11:38
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Ebbe dei rapporti sessuali con una cugina alla lontana di soli 12 anni, poi rimasta incinta senza che la famiglia di lei se ne accorgesse in tempo per un eventuale aborto. Quella “relazione” clandestina ha portato un 23enne in carcere con l’accusa di violenza sessuale aggravata, dal momento che un maggiorenne che fa sesso con chi ha meno di 14 anni per la legge italiana compie sempre un abuso. Dopo due mesi dal suo arresto, compiuto dai carabinieri di Riccione (pm Davide Ercolani), il giovane, residente nel Riminese, difeso dall’avvocato Enrico Graziosi, ha lasciato il carcere. Il giudice gli ha concesso gli arresti domiciliari nella casa dei nonni, con l’uso del braccialetto elettronico e il divieto di comunicare via telefono o mail con tutti tranne che con il proprio legale.

Nel frattempo, però, l’indagato è diventato padre. La cugina, che ha compiuto da poco 13 anni, infatti ha partorito il bambino che portava in grembo. Il piccolo è rimasto circa un mese in ospedale e momentaneamente è stato affidato ai genitori della madre-bambina, anche loro giovanissimi (in due hanno meno di 60 anni), dai tutori provvisori, ovvero gli assistenti sociali.

I nonni materni, assistiti penalmente dall’avvocato Massimo Melillo mentre per quanto riguarda l’eventuale affido dall’avvocato Sandra Villa, hanno espresso l’intenzione di prendersi cura del neonato, che potrebbe anche essere adottato da una nuova famiglia. A decidere, però, sarà il tribunale dei Minorenni di Bologna.

 

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