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racconti dal servizio civile

Giulia e il Servizio civile: acquisire nuove competenze e consapevolezze

di Silvia Sanchini   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
ven 12 feb 2021 11:24 ~ ultimo agg. 16 feb 15:58
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Fino al 15 febbraio sarà possibile presentare domanda sul sito http://www.serviziocivile.gov.it/ per partecipare a un progetto di Servizio civile universale. Oltre 55.000 i posti a disposizione in Italia per i giovani tra i 18 e 28 anni che vogliono diventare operatori volontari di servizio civile. A Rimini tra le tante opportunità ci sono anche tre nuovi progetti presentati dalla cooperativa sociale “Il Millepiedi” per un totale di 81 posti in tre settori diversi: scuola, anziani e disabilità e minorenni/giovani. In quest’ultima area ha svolto in un precedente progetto il suo Servizio civile anche Giulia Pavani, 20 anni, studentessa della Facoltà di Scienze dell’Educazione all’Università di Urbino che ci racconta la sua esperienza.

Perché hai deciso di presentare domanda e diventare volontaria del Servizio civile?

Volevo capire cosa avrei potuto fare da grande e speravo di vivere esperienze che mi arricchissero a livello personale. Tutto è iniziato per puro caso quando mi è comparso il bando del Servizio civile sulla homepage di Google e senza sapere bene cosa fosse e cosa mi aspettasse ho colto l’occasione.

Che tipo di attività hai svolto?
Il mio progetto si chiamava: “Minori futuro e benessere”; nello specifico ho prestato servizio al Get di Sant’Aquilina gestito dalla cooperativa sociale “Il Millepiedi”, un centro pomeridiano riservato ai bambini e ai ragazzi segnalati dall’Ausl della Romagna, dai servizi sociali, o che accedono al servizio liberamente. Il pomeriggio insieme ai bambini e ai ragazzi è articolato in quattro momenti principali: compiti, circle time, gioco libero e gioco strutturato.

Non ho incontrato particolari difficoltà perché sono stata sempre affiancata e sostenuta da un’equipe di educatori competenti e disponibili a risolvere ogni mio dubbio. Certo, ci sono state prove da superare ma non mi sono mai sentita sola ma sempre accompagnata. Forse sono stata aiutata anche dalla mia indole: mi è sempre piaciuto stare a contatto con le persone e mettermi a disposizione di chi è in difficoltà e questa cosa è stata notata anche dalle mie responsabili al Get e mi ha fatto tanto piacere.

Hai acquisito nuove competenze?

Credo di aver acquisito nuove competenze ma soprattutto nuove consapevolezze. Ho capito chi voglio essere da grande e infatti ho intrapreso gli studi per diventare educatrice e credo che questo anno di servizio civile mi tornerà utile sia negli studi che dopo. Inoltre, ho imparato ad affrontare diversamente anche certe situazioni, a capire che non siamo tutti uguali, che ognuno ha i propri tempi e i propri modi di affrontare le cose. Ho imparato ad osservare attentamente e ho iniziato a capire come posso aiutare gli altri. Questo sicuramente mi sarà utile in futuro nel lavoro ma anche nella vita di tutti i giorni.

Consiglieresti ad altri la tua esperienza?

Il servizio civile è a tutti gli effetti un’esperienza di vita quindi la consiglierei a chiunque si trova in una situazione di stallo, oppure a chi ha voglia di scoprire un mondo nuovo, o a chi ha bisogno di ritrovarsi, a chi ha bisogno di capire. Magari non tutti come me sceglieranno di diventare educatori, ma un anno è lungo e il servizio civile in ogni caso è un’esperienza che arricchisce e ti porta a riflettere su tante tematiche che nella vita frenetica di tutti i giorni magari non ti sfiorano.

Per vivere un’esperienza intensa e ricca come quella di Giulia consulta il sito www.millepiedi.it o contatta la responsabile del Servizio civile per la cooperativa Il Millepiedi Tania Presepi: tania.presepi@cooperativailmillepiedi.org – cell. 347 4320545 – tel. 0541 709157.

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di Redazione