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lunedì 18 ottobre 2021
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I voti dei biancorossi

Forlì-Rimini: le pagelle di Nicola Strazzacapa

In foto: Forlì-Rimini FC
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
mer 24 feb 2021 17:22 ~ ultimo agg. 25 feb 13:06
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SCOTTI 6. È chiamato davvero in causa in una sola occasione e risponde presente sulla bella staffilata dell’ex Buonocunto alla mezz’ora. Si risporca i guanti al 95’ con una bella uscita alta ad area affollata. Pronto!

VALERIANI 7. Arretrato nella retroguardia, dimostra cuore e grande versatilità. Nelle ultime due stagioni a Correggio aveva fatto il difensore, ma da centrale, qui agisce sul centro destra anestetizzando le punte dei Galletti e salendo in pressing anche sopra la metà campo. Dimostra senso della posizione da giocatore maturo e bell’atletismo. Jolly!

PUPESCHI 7. Chiamato a guidare le operazioni difensive, indossa l’armatura e rimbalza tutto e tutti. Sfiora anche il 2-0 in mischia al 50’ in una proiezione offensiva e insieme al neoentrato Ronchi alza le barricate fino al minuto 96. Muro!

CANALICCHIO 6.5. Rientra sul centro sinistra di una difesa inedita senza battere ciglio. Ci mette abnegazione, fisico e buon piede per far ripartire l’azione o, alla bisogna, sparare lontano. Conferma!

NIGRETTI 6.5. Più centrato delle ultime uscite, unisce al canonico dinamismo anche un maggior ordine nel dosare pressing, uscite e galoppate. Come a gran parte dei compagni manca solo il comodo 2-0: lui lo fallisce di testa a cinque minuti dal gong, ma si sacrifica in copertura con una serie di diagonali puntuali. È la sua miglior prova stagionale. Pendolino!

LUGNAN 6.5. Qualche metro più in mezzo si trova decisamente più a suo agio e mette la corsa al servizio della causa. Buon pressing, incursioni con i tempi giusti e sacrificio, snocciola una bella prestazione cui manca solo la ciliegina sulla torta del gol perché scentra un destro al volo dal cuore dell’area. Peccato! Ma bravo!

PARI 6.5. Non ha paura di prendere in mano al timone e si fa vedere da tutti i compagni per dare sfogo alla manovra e dirigere le operazioni. Più in difficoltà nella seconda metà della ripresa, quando è bravo a sostituire il fioretto con la spada senza retrocedere di un metro. Metronomo!

SIMONCELLI 7. Accentrato con libertà di offendere, dimostra attenzione e non si lascia prendere in mezzo. Presidia le sue zolle e si getta in profondità ogni volta che gli si presenta l’occasione, con sgommate d’antan: con una discesa in slalom prepotente serve un bell’assist ad Ambrosini e in più di un’occasione crea scompiglio a non finire. Unico neo, su un bel cross di Nigretti si iscrive al festival delle occasioni fallite. Super Sic!

VITI 6.5. Parte cauto, ma col passare dei minuti sprigiona tutta la potenza del motore regalandosi una prestazione continua di cui aveva bisogno tanto quanto il resto della squadra. Tampona e stantuffa per tutti i 96 minuti. Ritrovato!

AMBROSINI 6.5. Si muove molto, fa da raccordo con la mediana, consente alla squadra di scambiare e farsi vedere in avanti grazie alle giocate di rara sapienza tecnica. Ribadisce il bello stato di forma e l’ottima l’intesa con Vuthaj, tanto che i dialoghi nello stretto fra i due mettono sempre in apprensione la difesa di casa. Peccato non riesca a sprigionare il destro né su punizione da ottima posizione al quarto d’ora, né sulla ripartenza “speedy” di Simoncelli al quarto d’ora della ripresa. Prezioso!

VUTHAJ 7.5. Si fa perdonare l’espulsione nel derby con la Marignanese Cattolica sbloccando quello del “Morgagni” con una perla da bomber vero: dribbling a rientrare e sinistro a giro sul secondo palo per la doppia cifra in campionato. Potrebbe mettere un’ipoteca quasi definitiva già al primo giro di lancette della ripresa con un’altra girata volante alta da ottima posizione ed è bravissimo subito dopo con un contropiede prepotente chiuso da un diagonale che costringe De Gori a salvarsi in corner. Vi aggiunge mille chilometri a portare a spasso la difesa e una protezione di palla da attaccante navigato. Killer!

22’ st CECCARELLI 6. Mette il suo mattoncino alla causa collaborando al serrate le fila dell’ultimo quarto di gara.

30’ st RONCHI 6. Entra benissimo in partita, si piazza di fianco a Pupeschi e abbassa definitivamente la saracinesca biancorossa.

33’ st ARLOTTI 6. Venti minuti nuovamente da Arlotti, conditi da due sgroppate di antica prepotenza, morsi alle caviglie avversarie e l’abnegazione marchio di fabbrica.

37’ st MANFRONI 6. Uno scampolo affrontato con lo stesso cuore dell’esordio da titolare. Un paio di chiusure e tamponate che contribuiscono ai tre punti d’oro.

MASTRONICOLA 7. Ha la rosa falcidiata da infortuni, squalifiche e “mal di pancia” e propone una formazione piuttosto fluida con Valeriani arretrato al fianco di Pupeschi e Canalicchio, Lugnan e Simoncelli più centrali intorno a Pari con licenza di offendere e Nigretti e Viti liberi di galoppare in fascia per innescare il tandem Ambrosini-Vuthaj. Dopo le gambe tremolanti di domenica al Neri, i ragazzi rispondono con la prova più bella e continua del campionato, giocando improvvisamente con coraggio, leggerezza e da squadra. Di gruppo. Con gli “anziani” a metterci personalità e i “giovani” ad aggiungervi sfrontatezza. Ne escono 96 minuti di rara intensità, attenzione e occasioni a grappoli: se c’è un rammarico, ma oggi non è il caso di averne, e di non averla chiusa prima addolcendo ancor più la vittoria di granito con un risultato molto rotondo. Avanti così!

Nicola Strazzacapa

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