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A un anno dall'arresto

Associazione Sarà: cittadinanza onoraria a Patrick Zaki

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
dom 7 feb 2021 15:04
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L’associazione Sarà, ad un anno dall’arresto e la carcerazione in Egitto, chiede che a Patrick Zaki sia riconosciuta la cittadinanza onoraria di Rimini. Attivista e studente dell’Università di Bologna, è accusato dal Governo egiziano di propaganda sovversiva. “La sua colpa – si legge nella nota – è quella di aver esercitato libertà e diritti democratici: per questo una democrazia come la nostra non può stare a guardare. Nella speranza che gli venga concessa la cittadinanza italiana, chiediamo che Patrick Zaki sia riconosciuto cittadino onorario di Rimini. Come ha già fatto il Comune di Bologna, auspichiamo che anche il nostro Comune faccia sua questa proposta. Ed al sindaco Andrea Gnassi, chiediamo di rilanciare l’idea in ANCI, perché altri Comuni seguano il nostro esempio. Teniamo la luce accesa. Per Patrick Zaki, Giulio Regeni, Ahmed Samir Santawy, per tutte le giovani ed i giovani liberi. Per un futuro che sarà più giusto“.

Intanto il Comune di Rimini ha aderito alle iniziative organizzate dall’Università di Bologna e da Amnesty International insieme a studenti, docenti, cittadini e sindaci di diverse città, per condividere i tanti appelli e i messaggi provenienti da tutto il paese: voci unanimi che chiedono fortemente giustizia e libertà per lo studente egiziano Patrick Zaki.
Lunedì 8 febbraio, alle 9.30, è previsto un evento online organizzato dall’Università sulla pagina Facebook ( https://www.facebook.com/unibo.it ) e Youtube Unibo (https://www.youtube.com/user/UniBologna ) per presentare al Presidente della Repubblica l’insieme delle città italiane che, in questi mesi ed in modi diversi, hanno mostrato attenzione per Patrick. Rimini, come chiesto da Amnesty International, sempre lunedì 8 febbraio Castel Sismondo.

 

Il 7 febbraio 2020 Patrick George Michael Zaki Soliman è stato arrestato all’aeroporto del Cairo, mentre stava tornando a casa per un breve periodo di pausa prima di iniziare il suo secondo semestre di studi all’Università di Bologna, dove si era iscritto al Master europeo GEMMA in Studi di genere e delle donne. Da allora Patrick Zaki è in stato di fermo: ha compiuto i suoi 29 anni nel carcere di Tora, dove si trova, e dove continua ad aspettare, tra ripetuti rinvii di udienze e rinnovi di custodia cautelare, l’esito della sentenza che dovrà decidere delle sue sorti. Patrick era arrivato in Italia nel settembre 2019 con una prestigiosa borsa di studio Erasmus Mundus, ottenuta dopo un rigoroso processo di selezione che ha visto quasi seicento domande da parte di studentesse e studenti di tutto il mondo, con 29 borse assegnate in tutta Europa di cui 3 a Bologna.

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di Lucia Renati   
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