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Mq sottratti a edificazione

A Santarcangelo approvata la variante in riduzione al Psc

In foto: il Municipio di Santarcangelo
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
sab 27 feb 2021 12:59
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Il Consiglio comunale di Santarcangelo ha dato il via libera alla variante specifica al Piano strutturale comunale (Psc) per l’eliminazione di aree di nuova urbanizzazione. L’assessore alla Pianificazione urbanistica, Filippo Sacchetti, ha ricordato come questo atto chiuda il capitolo della programmazione territoriale basata sulla legge regionale 20 del 2000. La variante parte da una mozione del Consiglio comunale, approvata nel 2017 contestualmente al POC1, che chiedeva l’eliminazione delle aree edificabili non attivate dal nuovo strumento urbanistico. A seguire, circa 30 cittadini hanno aderito alla chiamata pubblica del 2018 per far tornare agricoli i propri terreni, fino all’adozione in Consiglio a fine 2019. “Siamo in anticipo sugli obiettivi indicati dalla nuova legge regionale e dall’Unione Europea – ha ricordato Sacchetti – che mettono al centro la riduzione del consumo di suolo, la rigenerazione urbana e la riqualificazione dell’esistente per garantire la salvaguardia ambientale, la tutela dell’agricoltura e la lotta al dissesto idrogeologico”.
Dei 227.000 metri quadrati di terreno che tornano a uso agricolo – di cui 50.000 direttamente sottratti all’edificazione – le principali aree interessate si trovano nelle frazioni di San Vito, San Bartolo, Sant’Ermete e San Martino dei Mulini. 58 le osservazioni presentate dai privati tra adozione e approvazione, per lo più non accolte ad eccezione di alcuni accoglimenti totali o parziali, in ogni caso senza cambiamenti significativi rispetto al quadro generale della variante, con piccole modifiche sul territorio urbanizzato. La variante è stata approvata con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione dell’opposizione. Stesso esito per la variante cartografica al Piano di classificazione acustica comunale, che andava riadottata essendo legata al Psc – ha spiegato l’assessore Sacchetti – ma ha subito modifiche di minima entità, avendo ricevuto solo due osservazioni che non sono state accolte.
L’ordine del giorno in relazione all’approvazione della variante specifica al Psc – presentato dai consiglieri Patrick Wild (PenSa-Una Mano per Santarcangelo), Paola Donini (Partito Democratico) e Michela Zoffoli (Più Santarcangelo) – è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione dell’opposizione, mentre la mozione per la messa in sicurezza di via Scalone, proposta dalla consigliera Jenny Dolci (Un Bene in Comune), è stata approvata all’unanimità in seguito a un emendamento presentato dalla proponente.

In apertura di seduta la sindaca Alice Parma ha ricordato l’ambasciatore italiano nella Repubblica democratica del Congo, Luca Attanasio, il carabiniere della scorta Vittorio Iacovacci e l’autista Mustapha Milambo, chiedendo al Consiglio di osservare un minuto di raccoglimento in segno di cordoglio per la loro uccisione. La presidente Fabbri, nell’approssimarsi della Giornata internazionale della donna, ha testimoniato la solidarietà del Consiglio a tutte le donne vittime di violenza, mentre la vice sindaca e assessora alla Mobilità, Pamela Fussi, ha comunicato ai consiglieri l’avvio dei lavori per la redazione del Pums (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), invitandoli a compilare e diffondere il questionario che sarà disponibile sul sito del Comune a partire dal 1° marzo.

E’ toccato sempre alla prima cittadina l’illustrazione della proposta di conferimento della cittadinanza onoraria a Patrick Zaki, riepilogando la vicenda del 29enne arrestato in Egitto e sottolineando le ragioni della vicinanza di Santarcangelo allo studente dell’Università di Bologna. La delibera è stata approvata con il voto favorevole della maggioranza (Partito Democratico, Più Santarcangelo, PenSa-Una Mano per Santarcangelo) e quello contrario dell’opposizione (Un Bene in Comune e Lega Salvini premier Romagna).
L’assessora ai Rapporti con le società partecipate, Angela Garattoni, ha illustrato invece l’approvazione dei patti di sindacato di primo e secondo livello di Hera per il triennio 2021-2024. Il patto di primo livello prevede un sindacato di voto (coordinamento del voto tra i soci pubblici sulle materie più rilevanti) e un sindacato di blocco azionario (obbligo di mantenere la proprietà pubblica delle azioni controllate da ciascun socio), mentre il patto di secondo livello raggruppa i principali soci pubblici romagnoli. La sottoscrizione dei patti di sindacato, ha detto in sostanza l’assessora Garattoni, serve a essere presenti nel momento in cui si prendono le decisioni più importanti e a far sì che il controllo della società rimanga pubblico. I patti di sindacato sono stati approvati con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione dell’opposizione.

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