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martedì 2 marzo 2021
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Le previsioni di Meteoroby

Un fine settimana perturbato sulla Romagna

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 29 gen 2021 13:24 ~ ultimo agg. 16:25
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Il flusso atlantico che, nella seconda parte di gennaio, coinvolge ancora una volta la nostra Penisola, contribuisce a chiudere fin qui la fase più fredda di questo inverno (al contrario del 2020), dove gli scambi vivaci con un attivo vortice polare sono risultati i veri protagonisti di nevicate abbondanti su Alpi ed Appennini, spingendo in più occasioni le stesse fino in pianura. Lo spiega Roberto Nanni Tecnico Meteorologo Certificato e divulgatore scientifico AMPRO Meteo Professionisti

Ora la mite circolazione occidentale, che di fatto come configurazione sembra prevalere sul proseguo della variabilità climatica stagionale, propone scenari tendenzialmente più piovosi ma sicuramente meno freddi, fino allo scadere della prima decade di febbraio; le proiezioni, nei limiti degli indicatori di probabilità a lunga scadenza, ci suggeriscono una marcata attività atlantica, contraddistinta da frequenti passaggi di maltempo alternati a fasi più asciutte e soleggiate. In tutto ciò il saliscendi termico farà da padrone: tra richiami miti e veloci incursioni fredde dal Nord Europa, ma in contesto generale dove non sono previste ondate di freddo di rilievo, anzi, i valori termici potrebbero risultare a tratti anche sopra la media, come quelli che si prospettano durante la prima settimana di febbraio.

Prima che l’anticiclone, però, possa portarci una variabilità condizionata da parziali incrementi della pressione atmosferica ed un successivo aumento delle temperature, ci riguarderanno le sorti di un fine settimana nuovamente perturbato almeno fino a lunedì, accompagnato da alcune fasi di maltempo anche intense. Tre saranno le perturbazioni attese nel weekend, sospinte da forti venti mediamente occidentali: la prima, quella di venerdì, porterà le prime avvisaglie di un peggioramento con qualche acquazzone sparso anticipate da burrasche di libeccio sui rilievi; cui seguirà la seconda più strutturata, tra sabato e domenica, con piogge che diverranno ben presto diffuse, rovesci anche a sfondo temporalesco e nevicate a tratti abbondanti in Appennino; la terza, che conclude un lunedì, con nuove e deboli piogge previste in Romagna.

Venerdì: persiste nuvolosità irregolare su tutta la regione, con addensamenti temporaneamente più consistenti, che potranno dar luogo a locali e deboli fenomeni tra metà/tardo mattino e primo pomeriggio su Appennino bolognese e Romagna, ma solo occasionalmente in pianura; dal pomeriggio tendenza ad ampie schiarite. Foschie sulle aree centro-orientali, nubi basse e qualche banco di nebbia nottetempo in formazione sulle pianure più settentrionali. Sabato: al mattino cielo inizialmente da nuvoloso a molto nuvoloso, ma con rapido aumento delle coperture nuvolose. Dal pomeriggio le precipitazioni inizieranno ad interessare i settori appenninici centro-occidentali della regione, per poi estendersi a tutto il territorio tra la sera e la notte, con fenomeni localmente anche a carattere di rovescio. Nevicate anche moderate che a fine giornata si attesteranno sui rilievi occidentali attorno ai 700 metri. Domenica: cielo da molto nuvoloso a coperto, con precipitazioni diffuse al primo mattino su gran parte della regione, poi progressivo miglioramento con attenuazione dei fenomeni nel corso della giornata, timide schiarite che si affacceranno da Ovest ed esaurimento delle precipitazioni in serata. Neve al primo mattino attorno ai 700 metri sull’Appennino occidentale.

Temperature: con minime in aumento e comprese tra 1 e 6 gradi; massime comprese tra 6 e 11 gradi, con punte di 14 gradi nel riminese. Venti: in pianura inizialmente deboli di direzione variabile, tendenti a disporsi da ovest/nord-ovest e a rinforzare sulla Romagna. Sui rilievi da moderati a forti sud-occidentali con locali rinforzi. Lungo la costa temporanei rinforzi prima da sud poi, con successiva rotazione, da NNO. Mare:da poco mosso a mosso con tendenza a divenire molto mosso a fine periodo.

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