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lunedì 1 marzo 2021
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Calcio D

Mezzolara-Rimini, la vigilia di Mastronicola. Gomis e Gigli ci saranno

In foto: Alessandro Mastronicola
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mar 26 gen 2021 11:25 ~ ultimo agg. 27 gen 13:54
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Seconda tappa del “tour de force” che vedrà i biancorossi giocare cinque partite nel giro di due settimane. La prima è finita in parità, con più di un rimpianto, sul campo della Bagnolese (1-1). La seconda è a Budrio, tana del Mezzolara, recupero della 7a di campionato. I felsinei sono reduci dal blitz al “Buon Riposo”, casa del Seravezza Pozzi (1-2). A disposizione l’ultimo arrivato in casa Rimini: il portiere Adorni. Calcio d’inizio mercoledì 27 gennaio alle ore 14:30 (diretta sulla pagina Facebook Rimini Football Club).

La vigilia del tecnico della Rimini Calcio, Alessandro Mastronicola.

Domenica a Bagnolo in Piano pareggio con qualche rammarico. “Con molto rammarico, con molta rabbia direi – attacca Mastronicola -: era una partita che avremmo dovuto portare a casa con la posta in palio completa, una partita non voglio dire semplice da portare a casa, ma non difficile da non portarla. La realtà è che veniamo a casa con un punto che sa di amaro. Non si poteva vincere, si doveva vincere. Tu le devi volere le cose perché se le ingenuità e la determinazione la fanno da padrone la gara resta in bilico. A una squadra come la nostra queste cose non devono succedere”.

Un paradosso visto il carattere del mister. “Purtroppo i caratteri non sono tutti uguali: io quando parlo di portare a casa le partite con carattere mi riferisco a questo, una partita che hai tenuto in pugno per tanti minuti e non la porti a casa contro una squadra che non ci ha mai impensierito. La rabbia è per il fatto di continuare su una falsa riga che comunque aveva portato i suoi frutti. La gara era in pugno e solo noi dovevamo indirizzarla e gestirla. Questo non è avvenuto per egoismo, sufficienza e superficialità. Se le gare non le chiudi spesso non le porti a casa”.

Mercoledì a Budrio la mentalità dovrà essere diversa. “Domani se pensiamo di affrontare il Mezzolara come abbiamo affrontato gli ultimi 20 minuti con la Bagnolese tanto vale non andare a mio avviso perché è di tutt’altra caratura la squadra del Mezzolara, di tutt’altra organizzazione: è una squadra che gioca a calcio, ha fisicità, ha temperamento, ha esperienza. Se noi pensiamo di andare belli belli ce ne ritorniamo con le orecchie basse”.

Come stanno i biancorossi? “C’è qualche acciacco, penso sia normale dopo una gara su un campo tra l’altro pesante, nulla di particolare comunque. I ragazzi devono recuperare solo energie mentali, spenderle per la gara e non per le altre cavolate che hanno in testa i ragazzi di oggi”.

Il Rimini è una squadra che non produce tanto. “A mio avviso non produciamo poco, se andiamo a vedere le azioni di domenica: nel primo tempo a Vuthaj è rimbalzato male il pallone ma avrebbe potuto servire un compagno, nella ripresa ne ha avute altre due in cui c’era un compagno meglio piazzato. Se noi ci ostiniamo a volere entrare con la palla nella porta facciamo fatica anche a tirare. Io ne parlo spesso con i ragazzi. Il fatto di voler essere sempre belli a me non piace: devi essere bello il giusto, organizzato il giusto, ma alla fine devi essere concreto. Questo dobbiamo migliorare e in fretta”.

Mancheranno ancora Sambou, Canalicchio, Lugnan, Capicchioni e Grumo, mentre rientra Pupeschi. “Gli assenti sono gli stessi. Non è arrivato il comunicato della Lega per cui (se non arriverà entro la mezzanotte, ndr) Gigli e Gomis ci saranno domani e mancheranno domenica. Pupeschi dovrebbe avere il via libera dai medici. Dal punto di vista fisico secondo me sta bene. Gli manca il lavoro di gruppo, la partita in generale, ma fisicamente sta bene”.

Domenica Arlotti è partito dalla panchina. “È stata una scelta tecnica, riferita agli under. Quando si fanno le scelte non sono sempre prettamente tecniche e non è da valutare come una bocciatura. È una questione di numeri degli under, Arlotti lo devi considerare un “vecchio”, con un doppio ’99 uno è under e uno è “vecchio”. Per schierarlo titolare avreio dovuto escludere uno tra Casolla e Vuthaj oppure farlo giocare al posto di Nigretti”.

C’è il rischio di avere qualcuno stanco dopo la gara di domenica? “Stanchezza da domenica a domani? La stanchezza è una scusa. Non si è stanchi dopo una “sconfitta”, perché per me quella di domenica è come una sconfitta fondamentalmente. Se le energie nervose non ci fanno recuperare è perché questa gara la vogliamo affrontare solo perché ce lo dice il calendario. A mio avviso non è così”.

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