Indietro
menu
covid sconfitto a 106 anni

La riscossa degli ultracentenari nell'anno del Covid e l'esempio di Silvana

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: < 1 minuto
gio 21 gen 2021 14:47
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura < 1 minuto
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Sono loro, apparentemente, i più esposti alla pandemia. Eppure proprio dagli ultracentenari riminesi arriva un segnale di speranza e fiducia nel futuro. Non solo non diminuiscono ma, anzi, nel corso del 2020 sono 9 in più dell’anno precedente, passando dai 39 del 2019 ai 48 del 2020.

Dai dati, frutto delle anticipazioni del report demografico 2020, in fase di pubblicazione, è possibile notare come si tratti del numero più alto registrato nel corso degli ultimi tre anni (erano 42 bel 2018). Analizzando la serie storica, ciò che salta agli occhi è come nel 2020 torni a crescere, quasi paradossalmente, il numero di ultracentenari, dopo la parabola discendente intrapresa dal 2015 al 2019. Fino al 2015, infatti, si era assistito invece ad un progressivo aumento degli ultracentenari, più che raddoppiati dai 27 del 2008 ai 60 (di cui ben 54 donne), appunto, del 2015.

Un aspetto ancora più sorprendente, e dunque incoraggiante, se si pensa come nel corso dell’ultimo anno la mortalità della popolazione riminese sia aumentata del 25,9% rispetto il quinquennio precedente. Dei 48 ultracentenari riminesi, ben 44 sono donne (+14 rispetto al 2019), mentre gli uomini si fermano a quota 4 (-5 sul 2019). La più longeva è una anziana di 108 anni. Un rapporto, quello tra maschi e femmine, noto e consolidato, ovviamente, non solo a Rimini ma che segue il trend demografico italiano, Paese che secondo le stime appena pubblicate risulta essere il Paese europeo tra i più longevi e con il record di ultracentenari.

Ma il valore di questi dati si spinge aldilà dei freddi numeri. Proprio una di queste 44 ultracentenarie donne riminesi, Silvana Dondè (106 anni), è riuscita recentemente a superare il contagio da coronavirus, proprio come, a suo tempo, aveva già fatto con la terribile “spagnola”.

Notizie correlate
di Redazione   
di Redazione