Indietro
sabato 25 settembre 2021
menu
Shodows. Omaggio a Chat Baker

La grande musica jazz protagonista al teatro "in rete" della Regina

In foto: Bosso e Mazzariello
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 20 gen 2021 11:35
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Il 22 gennaio alle 21 l’appuntamento è con la grande musica jazz interpretata da uno straordinario trio di artisti sul palco del Teatro della Regina di Cattolica, nell’ambito della rassegna virtuale TEATRI NELLA RETE di ATER Fondazione.  Fabrizio Bosso alla tromba, Julian Oliver Mazzariello al pianoforte e Massimo Popolizio come voce recitante saranno protagonisti del concerto “Shadows. Omaggio a Chet Baker”. Visione gratuita sulla pagina Facebook del Teatro della Regina, sulla piattaforma www.teatrinellarete.it e sui canali social di ATER Fondazione e dei teatri del Circuito.

Lo spettacolo, già in cartellone per la stagione teatrale 2020/2021 e poi riconfermato nella stagione “Off” – sospesa a causa dell’emergenza sanitaria – rappresenta la prosecuzione di un percorso musicale che ha trovato negli anni uno spazio sempre più ampio nei teatri di Cattolica. A mantenere un’altra delle consolidate tradizioni del Regina, Shadows. Omaggio a Chet Baker sarà audiodescritto grazie alla collaborazione con il Centro Diego Fabbri di Forlì, con il progetto TEATRO NO LIMITS che garantisce l’accessibilità agli spettacoli della prosa da parte degli spettatori non vedenti e ipovedenti.

Le memorie perdute è il titolo del diario di una vita scritto da Chet Baker, ritrovato dieci anni dopo la morte del “James Dean” dei musicisti, progenitore del cool jazz che Fabrizio Bosso, Julian Oliver Mazzariello e Massimo Popolizio interpretano e rileggono. Le note di Baker saranno restituite dalla tromba di Fabrizio Bosso e le sue memorie dalla voce di Massimo Popolizio, in un emozionante incontro che avrà il potere di evocare il passaggio unico su questa terra di un romantico jazzista alato. Il 13 maggio 1988 Chet Baker morì cadendo da una finestra del Prins Hendrik Hotel di Amsterdam. Quello che viene prima è una folle corsa tra musica, eroina, cool jazz, dagli anni ’50 agli ’80 del Novecento, dentro e fuori dal carcere, di amore in amore, da una parte all’altra dell’Atlantico, fino in Italia.

Per la prima volta Chet Baker ci fa ascoltare la sua vera voce, lasciandoci entrare nel suo mondo scompigliato e affascinante. In questo prezioso memoriale, si susseguono ricordi d’infanzia, vividi e complicati rapporti d’amore, l’esperienza del carcere e delle droghe e infine – naturalmente – la musica. Durante tutto l’arco della sua vita Chet Baker torna sempre, infatti, a rifugiarsi sotto le ali accoglienti delle note della sua tromba e della sua voce inconfondibile.
A corollario del testo pubblicato da Minimum Fax, Massimo Popolizio lo racconta e commenta, con la sua voce straordinaria, anche attraverso altri scritti, in prosa e poesia, da lui scelti, interagendo con Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello e conducendo il pubblico in un mondo, ora oscuro ora lieve, così come fu la vita del grande trombettista di Yale.

Il 20 gennaio alle ore 18, Ernesto Assante, giornalista e critico musicale, condurrà un incontro di approfondimento con gli interpreti dello spettacolo. Il pubblico potrà seguire l’intervista in diretta sulla pagina Facebook del Teatro della Regina e su www.teatrinellarete.it.

Altre notizie
Notizie correlate