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condannata al risarcimento

Imbarco negato per un "doppio cognome", riccionese vince causa contro compagnia aerea

In foto: repertorio
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 8 gen 2021 17:30 ~ ultimo agg. 9 gen 10:05
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Aveva digitato erroneamente il proprio cognome due volte durante la prenotazione online del volo e, al momento di partire, la compagnia aerea gli ha negato l’imbarco, costringendolo ad acquistare un nuovo biglietto. Ma il passeggero, un riccionese di 64 anni, non si è arreso e una volta rientrato in Italia si è recato dall’avvocato Matteo Casini per fare causa alla Blue Panorama Airlines. Oggi, dopo due anni e mezzo da quella che l’uomo ha sempre ritenuto un’ingiustizia, il giudice di pace del Tribunale di Rimini ha condannato la compagnia aerea per pratica commerciale scorretta.

I fatti risalgono al 19 marzo 2018. Il riccionese, che aveva acquistato un volo Rimini-Tirana, andata e ritorno, sul cui biglietto compariva il suo nome con il cognome ripetuto per errore due volte, si vide negare l’imbarco in occasione del viaggio di ritorno dal vettore aereo Albawings, che operava per conto della Blu Panorama Airlines. Nonostante i ripetuti tentativi di dimostrare che si era trattato di un errore in buona fede, ma soprattutto che la sua reale identità era comunque verificabile e riconoscibile dai dati anagrafici corrispondenti al documento d’identità, il 64enne non ebbe altra scelta se non quella di comprare un nuovo biglietto aereo per la tratta Tirana-Rimini al costo di 161 euro.

Per il riccionese si era trattato di una evidente scorrettezza, così, tramite l’avvocato Matteo Casini del Foro di Rimini, decise di andare fino in fondo e citare la compagnia aerea. Non nuova a tali pratiche, dal momento che in passato aveva indotto altri viaggiatori a pagare una penale o addirittura ad acquistare un nuovo biglietto a fronte sempre della non corretta registrazione in sede di prenotazione del nominativo del passeggero.

Infatti nell’ottobre del 2019 l’Autorità Garante aveva aperto un nuovo procedimento, questa volta per inottemperanza, nei confronti della Blue Panorama Airlines perché la compagnia ha continuato nella pratica commerciale scorretta già sanzionata e perché, secondo l’Antitrust, “perdurerebbero l’ambiguità e la scarsa chiarezza delle informazioni fornite dalla compagnia prima del volo in merito all’obbligo di inserimento di tutti i nomi e cognomi posseduti in prenotazione e, soprattutto, dei possibili, più onerosi addebiti al fine di superare il divieto di imbarco”.

L’avvocato Casini ha fatto valere i precedenti e ottenuto in data 4 gennaio 2021, dal giudice di Pace di Rimini, una sentenza a favore del suo cliente. Che si è visto rifondere la somma del biglietto, un indennizzo di 250 euro e ulteriori 1.000 euro per lite temeraria. La Blue Panorama Airlines è stata anche condannata al pagamento delle spese legali.

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