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adolescenza

Il primo bacio. Intervista a Alberto Pellai e Barbara Tamborini

di Silvia Sanchini   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mer 20 gen 2021 17:43 ~ ultimo agg. 25 gen 11:59
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4Sono marito e moglie, genitori, entrambi esperti del complicato e affascinante mondo dell’adolescenza. Alberto Pellai (medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva) e Barbara Tamborini (psicopedagogista) sono stati chiamati a offrire il loro contributo qualificato dagli esperti del Centro per le Famiglie del Comune di Rimini nell’ambito del terzo ciclo di appuntamenti dedicato a chi si occupa di adolescenza. “Il primo bacio” titolo dell’incontro che si è svolto in modalità online il 21 dicembre scorso, è anche il titolo di un loro recente libro (De Agostini 2019).

Dottor Pellai, come affrontare con pre-adolescenti e adolescenti il tema dell’amore e della sessualità?

Quando ci si esprime su questi temi come adulti non conta solo ciò che fai ma anche quello che sei, serve molta coerenza. Spesso tendiamo a relegare la riflessione su questi argomenti solo agli esperti mentre come professionisti e come genitori siamo convinti che debba entrare all’interno della cornice educativa a tutti gli effetti. È un tema fondamentale, che deve essere affrontato con i ragazzi da tutta la comunità. Il mondo adulto può accompagnarli nel preparare un terreno fertile in cui far germogliare le giuste domande. C’è un grande interesse da parte dei ragazzi intorno a questi temi, ma anche paura e necessità di confrontarsi. Soprattutto per i figli maschi che sono ancora più sguarniti di narrazioni sentimentali e più abituati all’azione che alla narrazione e purtroppo molto immersi nel mondo della pornografia che mostra un approccio quasi predatorio al corpo dell’altro. Aiutare i ragazzi a capire cosa sta accadendo nel loro corpo e nella loro mente è molto importante.

Avete definito l’adolescenza come “età dello tsunami”, che cosa si intende?

È un’età molto sfidante. I ragazzi sono alle prese con delle loro fisiologiche pulsioni e la loro ricerca di eccitazione è molto forte. Il “cervello che pensa” e il “cervello che sente” hanno uno sviluppo diverso. Per questo motivo nello tsunami dell’adolescenza il ruolo degli adulti è importante: devono supervisionare questi processi e aiutare i ragazzi anche mettendo dei limiti perché riescano così a tenere insieme sia quello che sentono sia ciò che pensano. Questi mesi di lockdown e distanziamento sociale sono stati davvero difficili per le famiglie e per gli adolescenti. Noi abbiamo proposto di creare delle sorte di “gemellaggi” tra famiglie vicine (facendo in modo che siano sempre le stesse) come buona pratica per contrastare la solitudine senza esporsi ad eccessivi rischi.

L’incontro prosegue con la proiezione del video intitolato proprio “Il primo bacio” (https://youtu.be/GQZmc9CZ1qc) realizzato dagli autori con Feltrinelli Editore.

Dottoressa Tamborini perché il tema del primo bacio è così importante?

L’espressione “Come si dà il primo bacio” è una delle principali ricerche che viene svolta quotidianamente su Google. È un rito di passaggio e di crescita. È un tema che ha molto fascino per i ragazzi ed è per questo che può essere anche una buona occasione per aprire un dialogo tra genitori e figli. Per esempio, raccontare ai nostri figli il nostro primo bacio è un momento di grande vulnerabilità per noi adulti ma che può anche generare un’intimità potente e quindi avvicinare, aiutare ad entrare in relazione. Come genitori e come professionisti siamo convinti che il dialogo tra adulti e ragazzi su questi temi debba iniziare molto presto e svilupparsi in un confronto aperto e naturale. Da un lato è importante ristabilire delle regole ma dall’altro è anche necessario dare la parola a ragazzi e ragazze, ascoltare ciò che provano e permettere loro di esprimersi. È faticoso, certo, ma è importante che l’adulto sia sempre attento e disponibile per non perdere l’occasione di confrontarsi con i propri figli su tematiche così importanti.

Il ciclo di appuntamenti “Adolescenti e genitori: l’alfabeto del crescere” continua anche nelle prossime settimane. Il terzo appuntamento è in programma giovedì 21 gennaio 2021. Si intitola “Non più, non ancora” e sarà guidato dalla pedagogista Mariagrazia Contini e dal regista Paolo Mazoni. L’omonimo documentario potrà essere visto dal 12 al 21 gennaio al link https://vimeo.com/272002771/4efe47998a

L’incontro è in programma alle 20.45 su piattaforma Cisco Webex, per partecipare questo il link d’accesso: https://ilmillepiedi-coop-soc-rimini.webex.com/ilmillepiedi-coop-soc-rimini-it/j.php?MTID=m90e1ac0595cb01bc7e7e7a476b4a6169

Tutte le informazioni sul percorso e sugli incontri sono reperibili su: https://www.comune.rimini.it/comune-e-citta/comune/centro-le-famiglie/adolescenza

oppure contattare: centrofamiglie@comune.rimini.it; tel. 0541 793860.

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di Redazione