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Intervista a Gloria Lisi

Giochi estremi e dipendenza social: il distretto nord studia contromosse

In foto: Gloria Lisi
di Andrea Polazzi   
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ven 22 gen 2021 12:08 ~ ultimo agg. 17:06
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Senza arrivare alle tragiche conseguenze che hanno portato una bambina di 10 anni a togliersi la vita durante una prova estrema di soffocamento vista sul social Tik Tok, anche nel riminese sono tante le segnalazioni di ragazzini o bambini che stanno sviluppando una forte dipendenza dallo schermo di uno smartphone. Una situazione che il lockdown della scorsa primavera ha fortemente acuito. “Alcune insegnanti si sono accorte di avere alunni che passano sette o otto ore al giorno incollati allo schermo” spiega a Tempo Reale il vicesindaco di Rimini Gloria Lisi. Un campanello d’allarme che necessita di contromisure immediate. E il distretto sanitario nord della provincia, presieduto proprio dalla Lisi, le sta per varare di concerto con l’Ausl. “Le segnalazioni che ci sono arrivate preoccupano – spiega – e come Distretto vogliamo studiare un percorso percorso che possa aiutare insegnanti, genitori e gli stessi ragazzi ad uscire da quella che rischia di diventare una vera dipendenza”. “E’ molto difficile per i genitori (spesso impegnati al lavoro) riuscire a controllare il minutaggio dei propri figlie davanti al telefonino” spiega la Lisi evidenziando come spesso i giovanissimi usano il cellulare solo come spettatori estranei, guardando video sui social “che passano così velocemente uno dopo l’altro da essere difficilmente controllabili dai genitori”.
Non so – prosegue il vicesindaco – quanti adulti siano preparati dal punto di vista formativo a questa sfida e per questo serve una task force preparata che unisca l’aspetto psicologico e valuti la presenza di vere e proprie dipendenze nei ragazzi”. Su questo lavorerà il distretto sanitario nord.

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