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Amministrative

Elezioni Cattolica. Belluzzi (Pd): Gennari ambiguo, serve centrosinistra coeso

In foto: Alessandro Belluzzi
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 5 minuti
mar 12 gen 2021 10:22
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Dopo l’apertura al dialogo con sindaco del M5S Mariano Gennari da parte del segretario provinciale del Pd Filippo Sacchetti (vedi notizia), arrivano le dichiarazioni del segretario comunale di Cattolica Alessandro Belluzzi secondo cui, di fatto, il primo cittadino la sua scelta l’ha già fatta. “La “non presa di posizione” del Sindaco – scrive – sui temi specifici espressi dal sottoscritto e da Sacchetti riferiti a Cattolica, ma il suo limitarsi al rimarcare per l’ennesima volta il suo approccio collaborativo avuto nei tavoli Regionali e Provinciale, sono non solo una presa in giro nei confronti dei cittadini di Cattolica ma soprattutto dei suoi consiglieri comunali e dei sostenitori. Per l’ennesima volta Gennari si è mostrato ambiguo, purtroppo per lui i cittadini in questi anni gli hanno misurato la febbre e quindi questo suo approccio non regge più“. Insomma una possibile coalizione allargata con Pd e M5S sembra definitivamente accantonata. “A differenza di Gennari – prosegue Belluzzi – che non perde occasione per citare le sue ottime relazioni con Roma-Bologna-Rimini il PD di Cattolica prima di tutto ha messo al centro della sua azione politica la sua città, lavorando politicamente sui temi che riguardano la città, tutto il resto non ci è mai interessato e sarà così anche in futuro.” Il Pd cattolichino da tempo ha chiesto all’attuale amministrazione di rivedere alcuni progetti come lo spostamento della scuola Repubblica e il nuovo lungomare ma senza ottenere riscontri. Belluzzi torna poi sul sondaggio commissionato dal partito che vedrebbe la vittoria del centro destra alle amministrative con M5S e Pd divisi. “I cittadini – dice – devono avere ben chiaro che ogni voto non dato al progetto del centrosinistra unito nella prossima tornata amministrativa è un voto dato al centrodestra, la dispersione di voti verso altri progetti politici è la prima arma per vedere la destra a palazzo Mancini.
Questo non possiamo permettercelo, per questo ancora con più forza, visto che oramai la notizia è pubblica, lavorerò/lavoreremo giorno e notte per unire il più possibile il PD, allargare al massimo la coalizione, per presentare agli elettori un progetto politico di centrosinistra solido, realizzabile, trasparente e non raffazzonato.”

La nota di Alessandro Belluzzi

“Tengo a rimarcare con forza che i concetti espressi dal Segretario Sacchetti legati alla questione di Cattolica erano già stati espressi pubblicamente dal sottoscritto e condivisi con la mia Segreteria e con i consiglieri Comunali in data 6 dicembre attraverso una comunicazione pubblica.
All’epoca fui costretto ad intervenire per smentire per l’ennesima volta pubblicamente il Sindaco Gennari, il quale aveva dichiarato che i contrasti con il PD di Cattolica negli ultimi quattro anni erano dovuti al fatto che il partito non aveva ancora accettato la sconfitta.
Un chiaro tentativo di confondere i cittadini ed è per questo che avevo ritenuto utile rimarcare che la natura del dissenso era ben altro, ossia di una diversa visione della città da parte del PD, e questo sulla base delle scelte dell’amministrazione comunale.
Proprio per evitare incomprensioni avevo elencato in maniera molto puntuale quattro temi specifici.
Sacchetti pertanto si è limitato a rafforzare questo passaggio pubblicamente perché Gennari e la sua amministrazione in questo ultimo mese al posto di decelerare hanno, al contrario, forzato la mano proprio su alcuni di questi temi, vedi ad esempio lo spostamento della scuola della Repubblica o il progetto del nuovo lungomare.
Penso di non dire una bugia quando affermo che nell’ultimo mese la maggioranza ha votato favorevolmente al piano delle alienazioni, dove è stata inserita proprio la scuola della Repubblica, un atto amministrativo vale più di mille dichiarazioni, che il capogruppo in consiglio comunale del M5S Fabrizio Girometti meno di una settimana fa sui giornali, a tutta pagina, ha detto che i consiglieri comunali del Movimento sono in accordo con la scelta di spostare la scuola, e che proprio due giorni fa il Sindaco ha fatto un comunicato stampa roboante dove annunciava che il progetto del lungomare era praticamente pronto.
La “non presa di posizione” di oggi del Sindaco sui temi specifici espressi dal sottoscritto e da Sacchetti riferiti a Cattolica, ma il suo limitarsi al rimarcare per l’ennesima volta il suo approccio collaborativo avuto nei tavoli Regionali e Provinciale, sono non solo una presa in giro nei confronti dei cittadini di Cattolica ma soprattutto dei suoi consiglieri comunali e dei sostenitori.
Per l’ennesima volta Gennari si è mostrato ambiguo, purtroppo per lui i cittadini in questi anni gli hanno misurato la febbre e quindi questo suo approccio non regge più.
Io invece continuo a essere chiaro.
Se veramente avesse voluto l’apertura il Sindaco avrebbe potuto accogliere la richiesta fatta dai consiglieri comunali del PD nell’ultimo consiglio comunale attraverso la proposta di non mettere la Scuola nel piano delle alienazioni, ma così non è stato. Solo il consigliere del M5S Vanni lo ha fatto votando contro la sua maggioranza.
Se veramente avesse voluto l’apertura il Sindaco avrebbe potuto accogliere le istanze dei consiglieri comunali del PD sul tema del Conad Macanno, in linea con le richieste del comitato locale, ma non lo ha fatto e anzi ha schernito coloro che si erano adoperati per raccogliere delle firme in dissenso con l’azione dell’amministrazione arrivando a definirli “testimoni di Geova”.
A differenza di Gennari che non perde occasione per citare le sue ottime relazioni con Roma-Bologna-Rimini il PD di Cattolica prima di tutto ha messo al centro della sua azione politica la sua città, lavorando politicamente sui temi che riguardano la città, tutto il resto non ci è mai interessato e sarà così anche in futuro.
Prima di tutto viene Cattolica e i suoi cittadini, le strategie politiche, a tutti i livelli, non ci interessano, io/noi rispondiamo prima di tutto ai nostri concittadini.
Se qualcuno ha solamente pensato che questa situazione mi portasse ad indietreggiare rispetto ad un confronto politico serrato sui temi prima citati ha sbagliato di grosso, non solo non mollo di un centimetro, ma al contrario sarò ancora più determinato ad andare avanti, perché so che dietro di me c’è un gruppo di persone compatto ed eterogeneo che sostiene questa linea.
Io rispondo solo a loro e ai cittadini di Cattolica perché loro sono la mia forza.
Se qualcuno pensava che con questa mossa venisse attuato il principio del “Divide et impera” ha fatto male i suoi conti, perché non solo ha compattato ancora di più il gruppo che in questi anni/mesi ha lavorato, ma mi ha permesso di vedere quante persone credono in me.
Quello che è successo nelle ultime 24 ore mi ha convinto ancora di più che un centrosinistra unito e coeso ha tutte le carte per tornare a governare la città di Cattolica, per questo quel progetto non si ferma.
Proprio su questo tema voglio riprendere un passaggio del Segretario Sacchetti che giustamente ha lanciato l’allarme di una possibile vittoria del centrodestra a Cattolica.
È vero, ha ragione.
Facendo seguito al sondaggio citato da Sacchetti, i cittadini devono avere ben chiaro che ogni voto non dato al progetto del centrosinistra unito nella prossima tornata amministrativa è un voto dato al centrodestra, la dispersione di voti verso altri progetti politici è la prima arma per vedere la destra a palazzo Mancini.
Questo non possiamo permettercelo, per questo ancora con più forza, visto che oramai la notizia è pubblica, lavorerò/lavoreremo giorno e notte per unire il più possibile il PD, allargare al massimo la coalizione, per presentare agli elettori un progetto politico di centrosinistra solido, realizzabile, trasparente e non raffazzonato.

 

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