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Agitazione in vista

ADL Cobas: non rispettati accordi con educatori disabilità a Cattolica

In foto: ADL Cobas
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 27 gen 2021 14:55 ~ ultimo agg. 15:20
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“Diamo il 100% e vogliamo il 100% dei nostri diritti e della qualità dei servizi in cui lavoriamo”. Lo affermano le educatrici e gli educatori del servizio educativo scolastico del Comune di Cattolica e che lavorano con studenti e studentesse diversamente abili, s sono rivolti ad ADL Cobas denunciano “una situazione divenuta insostenibile” a causa di diverse problematiche emerse con la cooperativa il Quadrifoglio che gestisce l’appalto con il nuovo bando comunale da settembre 2020.

“Problemi che si aggiungono alle criticità strutturali di questo lavoro dovute a meccanismi di gare d’appalto a ribasso che scaricano il “risparmio” sulle condizioni di lavoro degli operatori e sulla qualità dei servizi stessi, come ad esempio la perdita di ore da parte dell’educatore in caso di assenza dell’utente. In caso di assenza dell’alunno\a assegnato\a, l’educatore non viene pagato e non può continuare a svolgere il lavoro con altri studenti disabili o nel contesto classe”.

Le educatrici, organizzate con ADL Cobas, denunciano il mancato rispetto degli accordi intrapresi ad ottobre 2020 da parte della cooperativa, che ha sede a Torino, nell’incontro presso il Comune di Cattolica.
“Il riconoscimento del giusto livello di inquadramento (D2) per chi è in possesso di titolo o qualifica di educatore professionale socio-pedagogico ex. L. 205/17 è una delle richieste più sentite dalle educatrici e ancora disattese da parte della cooperativa, ma ancora più inspiegabile è il fatto che nonostante le richieste delle lavoratrici e del sindacato, non siano stati ancora inviati i contratti di assunzione e la documentazione inerente all’instaurazione del rapporto di lavoro.
Dall’inizio dell’anno scolastico diverse sono anche le segnalazioni portate all’attenzione del sindacato su errori nell’elaborazione delle buste paga e su difficoltà organizzative”.

La richiesta al Sindaco e all’Amministrazione comunale di Cattolica è di: “farsi garanti degli accordi presi dalla Cooperativa Quadrifoglio affinché venga riconosciuta la piena dignità professionale del lavoro delle educatrici e degli educatori del servizio educativo scolastico;  introdurre la formula organizzativa del “educatore di plesso” per riconoscere a pieno il ruolo degli educatori e delle educatrici negli Istituti scolastici e garantire continuità di servizio”.
Per la prima settimana di febbraio le educatrici e gli educatori impiegati nel servizio annunciano “un’assemblea sindacale in cui si deciderà la proclamazione dello stato di agitazione se non verranno accolte le richieste avanzate”.
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