Indietro
menu
da lunedì 21 dicembre

Tamponi rapidi in farmacia. In provincia hanno aderito in 24

In foto: dal video
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 18 dic 2020 17:43 ~ ultimo agg. 19 dic 14:11
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Ci sono anche 24 farmacie della provincia di Rimini, il 24% del totale, tra le 374 della Regione che al momento hanno aderito alla campagna, volontaria e gratuita, dei tamponi rapidi voluta dalla Regione Emilia-Romagna per rafforzare la lotta al Coronavirus.

L’obiettivo è intercettare il più rapidamente possibile i nuovi positivi asintomatici e spegnere sul nascere eventuali focolai, a partire da quelli a scuola e in famiglia. Oltre 2 milioni i cittadini, dai bambini agli adulti, potenzialmente interessati dalla nuova indagine epidemiologica, che proseguirà fino al 30 giugno 2021. La  Regione rimborserà alle farmacie 16,76 euro per ogni test.

Qui le farmacie aderenti. L’invito è rivolto a tutti gli scolari e gli studenti da 0 a 18 anni e i maggiorenni che frequentano la scuola secondaria superiore, con i loro genitori (anche se separati e/o non conviventi e tutori/affidatari), fratelli e sorelle ed altri familiari conviventi, nonché i nonni non conviventi; gli studenti universitari che hanno il medico di medicina generale in Emilia-Romagna e quelli che, benché qui assistiti, frequentano Università fuori regione. E ancora: il personale dei servizi educativi 0-3 anni e quello scolastico di ogni ordine e grado, compresi gli Enti di formazione che erogano i Percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP) e gli studenti che li frequentano.

il video dimostrativo

Cosa devono fare i cittadini

Per effettuare il test occorre, dal 21 dicembre, prendere appuntamento con il farmacista. Il farmacista avrà cura, in fase di prenotazione, di informare il cittadino che l’attività verrà eseguita in autotest.  In caso di minori, un genitore o tutore deve dare il proprio consenso ed essere presente, per eseguire lui stesso il test al minore. L’attività sarà sempre svolta nel rispetto di tutte le misure di sicurezza, dall’uso obbligatorio e corretto della mascherina, che sarà abbassata solo nel momento del campionamento e poi riposizionata correttamente, all’igienizzazione delle mani, dal controllo della temperatura corporea al distanziamento.

Proprio perché si tratta di uno screening rivolto unicamente a persone prive di sintomi, per la sicurezza di cittadini e farmacisti non si può effettuare il test se negli ultimi 10 giorni si sono avuti contatti stretti con persone affette da Covid-19, se si ha febbre superiore a 37,5° C o sintomatologia respiratoria. Per i cittadini che si trovano in queste condizioni sono infatti attivi altri percorsi.

Esito del test

Il farmacista registrerà sul Portale regionale delle Farmacie i dati della persona che si sottopone al test; l’esito viene trasmesso al medico di sanità pubblica dell’Azienda Usl di assistenza e a quello di medicina generale. In caso di positività, il cittadino dovrà restare in isolamento presso il proprio domicilio evitando i contatti con altre persone, in attesa di essere contattato telefonicamente dai Servizi di santità pubblica della propria Ausl per eseguire il tampone molecolare nasofaringeo, che potrà confermare o meno la presenza del virus.

Anche in questo caso parliamo di un’operazione senza precedenti in Italia, che ha richiesto e richiederà uno sforzo organizzativo ed economico straordinario, della Regione e delle farmacie che hanno deciso di aderire o lo faranno nelle prossime settimane – afferma l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Per la sanità un’arma in più per arginare la curva epidemica anche in vista di una possibile terza ondata, e per i cittadini della nostra regione, potenzialmente quasi la metà, la possibilità di verificare, gratuitamente e in totale sicurezza, se sono entrati in contatto con il virus. Adesso che il vaccino tanto atteso c’è- prosegue Donini- e l’Emilia-Romagna è pronta a partire con la vaccinazione agli operatori sanitari e agli ospiti delle residenze per anziani a inizio gennaio, dobbiamo resistere, continuando a sfruttare tutti gli strumenti possibili per prevenire e contrastare la diffusione del virus”.

 

 

Notizie correlate
di Roberto Bonfantini   
VIDEO
di Redazione   
di Redazione