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Dichiarazioni dei sindaci

Fusione Fiere, operazione complessa. Nuovi incontri a gennaio

In foto: Fiera di Rimini
di Redazione   
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gio 31 dic 2020 11:35 ~ ultimo agg. 14:01
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Una operazione complessa, forse più del previsto, quella che dovrebbe portare alla fusione tra la Fiera di Rimini e quella di Bologna. Benché si tratti di un progetto che darebbe vita al principale operatore italiano, in grado di competere a livello internazionale, le difficoltà non sembrano di poco conto. Tanto che sarà necessaria una prosecuzione dell’istruttoria. Lo spiegano, in una nota congiunta, i sindaci di Bologna, Virginio Merola, e Rimini, Andrea Gnassi. “In relazione – scrivono – al processo di aggregazione delle due società Bologna Fiere e Italian Exhibition Group Rimini e dei due quartieri fieristici, con l’obiettivo di consolidare e rafforzare il ruolo di leading player nei prossimi anni in Italia e nel mondo, la complessità di tutti gli elementi tecnici e amministrativi richiede il proseguimento istruttorio e della discussione in corso. La riprenderemo con un nostro incontro già nei primi giorni dell’anno nuovo”.

Qualche settimana fa il Corriere della Sera aveva dedicato un ampio articolo, sulle pagine bolognesi, alla fusione tra le due Fiere ipotizzando il via libera dal cda di Bologna entro la fine dell’anno e quello dei soci per fine febbraio. Secondo il quotidiano la nuova realtà avrebbe potuto debuttare sul listino di piazza Affari già all’inizio di maggio 2021. Probabilmente i tempi si allungheranno un po’. Il Corriere aveva anche anticipato il futuro organigramma con Lorenzo Cagnoni presidente e Gianpiero Calzolari (numero uno a Bologna) come vice. Due gli amministratori delegati: Antonio Bruzzone (BolognaFiere) e Corrado Peraboni (Ieg).