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Coronavirus, in una settimana 47 vittime in provincia e ricoveri in aumento

In foto: repertorio
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 9 dic 2020 16:01 ~ ultimo agg. 10 dic 11:38
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Il nuovo report dell’Ausl Romagna sull’andamento del coronavirus, riferito alla settimana 30 novembre-6 dicembre, delinea una situazione ancora critica. A fronte di un minor numero di tamponi (36.806 in totale, 5.400 in meno rispetto alla settimana precedente), diminuiscono i nuovi casi – che passano da 1.334 a 1.273 – ma aumentano sia l’indice di positività – che dal 10,5% arriva all’11,5% – sia i decessi, ben 47 nel in provincia e 24 a Rimini.

Rimini resta sempre il comune con il maggior numero di casi attivi (1.568) e di nuovi casi (594), seguita da Riccione, Coriano e Santarcangelo. Talamello è l’unico comune dove non si sono registrati nuovi casi.

Per quanto riguarda l’indicatore relativo alle persone ricoverate in Romagna, a fine della scorsa settimana la quota era di 557 ricoveri (più 9 rispetto alla settimana precedente) a fronte del quale però si registra un ulteriore calo di quelli in terapia intensiva: -9,3% rispetto alla settimana precedente e -20% rispetto a due settimane fa.

Rispetto alla effettuazione e refertazione dei tamponi nasofaringei emerge che, dopo un periodo di difficoltà, recentemente il Dipartimento dei Servzi di Igiene pubblica delle Romagna è nelle condizioni di dare risposte entro 24-48 ore nella maggior parte dei casi.

“La situazione non è molto dissimile da quella della settimana precedente, notandosi un appiattimento della curva delle nuove positività che non trova ancora riscontro in quella dei ricoverati – spiega il direttore sanitario dell’Ausl Romagna, Mattia Altini -. Pur confortandoci il calo di ricoverati nelle terapie intensive e attendendoci anche un calo di tutti i ricoveri, non possiamo che tornare a raccomandare la massima prudenza. Ci avviciniamo alle festività natalizie, rispetto alle quali dobbiamo tornare a consigliare la massima prudenza. Mi riferisco a tutti, ma in particolare ai giovani: anche durante le feste dobbiamo, tutti quanti, evitare gli assembramenti e limitare al massimo i contatti. Dobbiamo cercare di proseguire nel trend di calo delle positività anche in vista dell’arrivo dell’influenza stagionale poichè, soprattutto a livello ospedaliero, la somma di ricoveri causati da queste due infezioni potrebbe diventare davvero di difficile gestione. Cerchiamo di evitarlo tutti insieme, pure con qualche piccolo sacrificio, anche durante le feste, che servirà a stare meglio nell’immediato futuro”.