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Grazie al Lions Club

Un antico decimario per la biblioteca di San Clemente

In foto: il Decimario
di Maurizio Ceccarini   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 23 nov 2020 11:40 ~ ultimo agg. 12:30
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Dopo aver provveduto alla catalogazione, una copia cartacea, in formato digitale con alta qualità fotografica, del Decimario di Leale Malatesta è ora nella disponibilità della “Tasini” a disposizione degli studiosi e dei ricercatori che ne vorranno consultare il contenuto.

Il pregevole codice manoscritto è stato, nella sua versione cartacea originale, oggetto di restauro nel 2018 grazie al sostegno e alla generosa partecipazione del Lions Club Rimini-Riccione Host a cui va il merito di aver espresso un lodevole interesse.

Conclusa l’opera di restauro, il Decimario ha ritrovato la sua naturale collocazione all’interno dell’Archivio Storico Diocesano “Card. G. Garampi” di Rimini (l’Archivio custodisce e conserva un ricco complesso documentario che abbraccia undici secoli di storia della Chiesa di Rimini e della Diocesi).

Il Decimario è un registro pergamenaceo fatto compilare dal Vescovo di Rimini, Leale Malatesta, alla fine del XIV sec. (ca. 1376-1406) per accertare l’origine e la consistenza delle decime dovute all’episcopato e versate da pievi, chiese, monasteri e ospedali della Diocesi. Fonte d’importanti notizie sull’esistenze e giurisdizione di chiese, pievi e altre istituzioni ecclesiastiche del territorio diocesano.

“La notizia del restauro ha suscitato un notevole interesse sotto il profilo del recupero culturale. La storia antica di San Clemente – dice la Sindaca Mirna Cecchini – è strettamente connessa alla storia della vita del Vescovo di Casa Malatesta e alla comunità del borgo di Castelleale. Non a caso nell’Enciclopedia Treccani si legge testualmente:

Leale, Figlio naturale di Malatesta, detto Antico o anche Guastafamiglia, e di una Giovanna sconosciuta, nacque a Rimini, presumibilmente intorno al secondo decennio del XIV secolo; il 6 gennaio 1374 fu nominato Vescovo della città da Papa Gregorio XI e conservò la direzione della Diocesi sino alla morte. Il Malatesta morì a Castel Leale (oggi Castelleale, frazione di San Clemente), residenza fatta erigere, come si evince dal toponimo, dallo stesso Malatesta nel settembre 1400, fra il 13, data di redazione del testamento, e il 22, giorno della nomina del successore per obitum legalis”.

“Da qui è nata l’idea – aggiunge l’Assessora alla Cultura, Stefania Tordi – di contattare l’Archivio Storico Diocesano per poter richiedere un esemplare, in formato cartaceo, del Decimario affinché fosse inserito nel patrimonio librario della biblioteca comunale così da arricchirne la documentazione. La risposta dell’Archivio Diocesano Giuseppe Garampi (Biblioteca Diocesana Emilio Biancheri), e più precisamente della Direttrice, Professoressa Cinzia Montevecchi, e della dottoressa Federica Giovannini è stata subito positiva e in poco tempo si è proceduto alla consegna della copia all’Amministrazione comunale”.

“A nome mio personale, dell’intera Giunta di San Clemente e delle collaboratrici della “Tasini” – conclude la Sindaca Cecchini – voglio pertanto esprimere un sentito ringraziamento a chi, Professoressa Montevecchi e Dottoressa Giovannini in primis, ha accolto la nostra richiesta con grande disponibilità e sensibilità. Ci auguriamo che molto presto la situazione epidemiologica legata all’emergenza Covid-19 consenta, mantenendo il massimo rispetto delle regole anti-contagio, di poter riaprire al pubblico le sale della nostra Biblioteca il cui traguardo del 10° anno dall’istituzione cade a gennaio 2021”.

 

 

 
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