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Al Tar e in Tribunale

Triangolone e Nettuno, Comune pronto a resistere ai ricorsi

In foto: il triangolone di Marina Centro
di Redazione   
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lun 30 nov 2020 14:14
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Sarà l’avvocato Benedetta Ricci della civica avvocatura a difendere il comune di Rimini davanti al Tar dell’Emilia Romagna a cui si sono rivolti cinque concessionari del cosiddetto “Triangolone”, la maxi area di quasi 23mila metri quadrati tra largo Boscovich, lungomare Tintori e largo Colombo. I ricorrenti chiedono l’annullamento, si legge sull’albo pretorio, “della concessione-contratto di area del patrimonio indisponibile del Comune di Rimini sottoscritta in data 15.03.2019”. L’area, passata dal demanio dello Stato a quello comunale, da un paio d’anni è stata trasformata in patrimonio indisponibile del Comune. Questo implica che per affidarla sia necessaria una concessione e non un semplice contratto di locazione come nel caso invece del patrimonio disponibile.

L’amministrazione ha deliberato anche la resistenza in giudizio contro la società Nettuno snc che ha citato il comune a comparire davanti al Tribunale di Rimini “per accertare e dichiarare la corretta determinazione del canone demaniale marittimo dovuto per l’anno 2020 dalla concessionaria “Nettuno snc” in relazione alla concessione n. 3/2007 e, conseguentemente, condannare il Comune a rideterminare formalmente il canone della concessione demaniale marittima e l’Agenzia del Demanio a restituire, in favore della società Nettuno snc, ogni somma che eventualmente fosse costretta a pagare, in corso di causa, in eccedenza rispetto al dovuto, con interessi di legge”. La società Nettuno è titolare della concessione dell’ex locale Nettuno in piazzale Kennedy poi affittato alla Nettuno 2010 che lo trasformò in un America Graffiti chiuso ormai dai primi di febbraio a causa di un braccio di ferro che ha visto imporsi poi in Tribunale proprio la Nettuno snc dei fratelli Parmeggiani.

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