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Smarrito in estate

Dopo 100 giorni Scotch ritrova i suoi padroni

In foto: Scotch
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
gio 12 nov 2020 14:11 ~ ultimo agg. 14:55
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Non era più tornato nell’appartamento dove una coppia torinese trascorre le vacanze, probabilmente spaventato da un temporale. I proprietari, una coppia torinese, hanno attivato tutte le possibili ricerche. Dopo due ritorni per “falsi allarmi”, quando ormai stavano per perderele speranze lo hanno ritrovato grazie all’aiuto di un cittadino e alla collaborazione del canile Cerni di Rimini.

la pagina del canile Cerni


Il racconto (a cura del Canile Cerni)

Una disavventura lunga quasi 100 giorni che Scotch il gattone arancione di Augusta e Gianni ha avuto da solo, smarrito, lontano dalla sua casa e dalle mille attenzioni a cui è da sempre abituato.

Da circa 35 anni Augusta e Gianni vengono in vacanza a Rimini, soggiornando in appartamento. Una casa, ed una zona, quella di via Lagomaggio, che Scotch aveva imparato a conoscere bene e che perlustrava tutti i giorni, durante la sua permanenza a Rimini.  Forse è stato proprio il cambio quest’anno in una nuova casa di vacanza, che lo ha confuso, non facendogli trovare più la via del ritorno. Il primo agosto scorso infatti, il secondo giorno della loro vacanza, Gianni e Augusta non vedono rientrare a casa il loro gattone, proprio nella sera in cui Rimini è colpita da un brutto temporale, causa che probabilmente ha contribuito a confondere l’animale.

Le prime ricerche non danno risultati, ma i 30 giorni di vacanza sono solo all’inizio. Si attivano, intorno ai due turisti, tutti i meccanismi a disposizione dei cittadini per la ricerca degli animali smarriti. Augusta e Gianni si rivolgono prima alla polizia Locale e poi al canile di Rimini “Stefano Cerni”,  che tramite i suoi numerosi canali e la sua rete di solidarietà, fa scattare le ricerche, come avviene sempre in questi casi su tutte le piattaforme di comunicazione collegate al sito web del canile.

Volantini, annunci sui social, fotografie, messaggi, lunghissime passeggiate fatte sia nelle ore diurne che notturne, per le vie della città che i due coniugi fanno insieme. Non vogliono tornare a casa senza il loro gatto: una vacanza diversa, che quest’anno assume toni meno lieti del solito. Ma arriva il giorno della partenza e di Scotch nessuna traccia, nonostante intorno a loro si attivi una rete di ricerca notevole e conoscano persone straordinarie che li aiutano in mille modi. Diverse sono le segnalazione, di gattoni arancioni, uguali a Scotch, che arrivano anche quando loro sono a Torino, per le quali ritornano nella città romagnola, per ben due volte nei fine settimana. Nessuna di queste però è quella è giusta. Così le speranze si fanno sempre più flebili.

Fino a quando, a quasi 100 giorni dalla scomparsa del gatto arriva una terza segnalazione proprio sui canali di comunicazione del canile di Rimini. Il colore è quello, la zona un po’ distante dalle ricerche, ma il gatto ha anche il collarino grigio, uguale a quello di Scotch. Augusta e Gianni si rimettono subito in viaggio verso Rimini con la paura dei confini regionali chiusi per il Covid. Dopo mesi ritrovano lo stesso gruppo di persone con cui sono sempre rimasti in contatto, che li attende e li aiuta anche questa volta. La segnalazione è di un ragazzo che abita poco lontano da una villa abbandonata, dove c’è un giardino e dove dice di aver visto un gatto uguale alla descrizione. Per un giorno intero i coniugi torinesi aspettano davanti alla casa lasciandogli il suo cibo preferito, ma sembra che il gatto esca solo la sera. Augusta non si perde d’animo, avvicina il viso al cancello chiuso, che separa il giardino dalla strada, lo chiama. E’ sufficiente un solo richiamo della sua voce. Scotch esce da un cespuglio e va a prendere le sue crocchette preferite, direttamente nelle mani della sua padrona. Confuso, intimidito, affamato, sporco, dimagrito di oltre due chili, ma pronto a tornare nella sua Torino. A casa, dove lo attendono un milione di coccole.

Quella di Scotch è solo una delle tante storie che vivono i volontari e gli operatori del Canile Comunale “Stefano Cerni”. Una rete di solidarietà, vicina agli animali, sempre attiva, anche sul web,  che promuove non solo la ricerca degli animali scomparsi ma anche le tante adozioni che è possibile fare contattando i numeri messi a disposizione.

L’ingresso al pubblico al canile comunale Stefano Cerni di San Salvatore è possibile esclusivamente previo appuntamento, telefonando dalle 8.30 alle 12,30 dal lunedì al sabato, via Whatsapp esclusivamente con messaggio al numero 3292255722, o via Facebook (@canilerimini) , o inviando una mail ad amministrazionecanilerimini@gmail.com.

 
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