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Incontro con categorie

Covid. Tosi su ordinanza: controlli rigorosi ma a Natale città accesa

In foto: Il sindaco Renata Tosi
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 13 nov 2020 14:10
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A Riccione abbiamo 704 casi e siamo i secondi in Provincia“, con queste parole il sindaco Renata Tosi ha aperto l’incontro in conference call dedicato alla nuova ordinanza della Regione, ai controlli anti assembramento ma anche al prossimo Natale. In primis però, il punto sull’epidemia. “In ospedale – ha detto il sindaco – i reparti di medicina donna e medicina uomo sono stati convertiti in reparti Covid, mentre i posti di degenza di medicina generale sono stati trasferiti in Chirurgia per un totale di 10 posti letto. La Terapia Intensiva tiene, ma chiaramente gli Ospedali vanno in affanno nonostante come riferisce l’Ausl il 60% dei contagiati oggi sia asintomatico. Ma la situazione deve essere tenuta sotto controllo, per questo motivo i monitoraggi sul rispetto delle regole nei pubblici esercizi, nelle pubbliche vie e nel commercio saranno ancora più stringenti“.

La Tosi ha quindi sollecitato gli operatori ad un monitoraggio approfondito perché “non si deve correre il rischio di finire in zona rossa“. “In questi giorni – ha aggiunto – siamo andati in tutte le attività per ricordare e raccomandare di seguire le regole. A questo punto i comportamenti da seguire sono chiari a voi ora spetta un compito importante aiutare la città ad arrivare ad un Natale sia pure diverso dagli altri anni ma comunque Natale“.

Proprio sulle festività natalizie il sindaco ha ricordato che c’erano in ballo tante idee ma “faremo quello che sarà possibile, Riccione non rinuncia. Quindi ci saranno le luminarie, un allestimento bello che scalderà l’atmosfera, dal centro fino a tutti i quartieri. Ci saranno i presepi, ci sarà Babbo Natale, ma per il villaggio e i mercatini dobbiamo aspettare di decidere dopo il 3 dicembre. Al momento i mercati di Riccione, quelli tradizionali di San Lorenzo, quello del venerdì e quello a chilometro zero del martedì, non hanno problemi perché già adeguati da tempo ai protocolli. Va fatta grande attenzione, mi raccomando, alla perimetrazione“.

Non sarà il Natale classico, ma l’atmosfera sarà quella di sempre – ha detto l’assessore al Turismo, Stefano Caldariil nostro impegno sarà costante come è stato in primavera che ci ha permesso di avere una buona estate. A questo proposito ringrazio ancora una volta tutti voi che avete creduto e lavoro con noi“.

La decisione di procedere all’illuminazione di tutta la città ha trovato il favore delle categorie. “Un segnale positivo e noi siamo disponibili al confronto – ha detto Fabrizio Vagnini (Confesercenti). Siamo consapevoli che su molte questioni bisognerà attendere il 3 dicembre, ma il segnale che la città è viva ed è accesa è indispensabile“. Vagnini ha anche chiesto se esiste la possibilità di una sorta di “ristoro comunale“.

In questa Babele di pessime notizie almeno sapere che si va avanti con l’allestimento e le luci è una buona notizia“, ha detto Bruno Bianchini (Associazione albergatori) che è poi tornato sul tema dei ristori.

Per quanto riguarda il ristoro della zona rossa – ha spiegato quindi il sindaco Tosi – Riccione avrà 1 milione e 200 mila euro, ma c’è un ma. Il Governo nel caso in cui, i conti comunali siano meno in perdita del preventivato, allora i soldi li rivuole indietro. Comunque sia l’amministrazione destinerà per cominciare, 100 mila euro a sanare le situazioni di maggiori disagio“.

Gli operatori, ad iniziare dalla Cooperativa bagnini, si sono, poi, detti interessati ad aderire alla richiesta del Comune di accendere le insegne nel periodo natalizio – anche quelle delle attività chiuse – per presentare Riccione al meglio.

L’incontro con le categorie diventerà un appuntamento fisso del venerdì.

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