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Il sostegno dell'assessore Morolli

Asta cimeli Pantani. Mamma Tonina: il ricavato ai lavoratori

In foto: Marco Pantani
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 24 nov 2020 13:11 ~ ultimo agg. 19:10
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D’istinto a quell’asta non comprerei nulla“. Parole di Tonina Pantani alla notizia che andranno all’asta il prossimo 9 dicembre da Bolaffi a Torino i cimeli del Pirata, presenti nel museo Marco Pantani. In un articolo del Corriere della Sera la mamma del campione spiega che i trofei Marco li regalò a Luciano Pezzi, l’indimenticabile gregario di Coppi che da direttore sportivo divenne il suo punto di riferimento umano. Bici e maglie vennero successivamente donate dal figlio di Luciano, Fausto, al proprietario della Mercatone Uno Romano Cenni che le volle esporre nel suo museo. “Un regalo all’insegna del cuore romagnolo – si legge su Corsera –, certificato soltanto su un foglio di carta e non sull’atto notarile che sarebbe invece servito per dimostrare, davanti ai giudici fallimentari, che i Pezzi erano proprietari delle memorabilia. Conclusione: oggetti all’incanto”.

Ma a Tonina è poi venuta un’idea, pensando a quello che anche Marco avrebbe fatto: donare le offerte ai dipendenti della Mercatone Uno rimasti, dopo il crac, senza un posto lavoro: “Le offerte all’asta, per loro, sì che avrebbero un senso…“.  Domenica è scaduto il termine dell’amministrazione straordinaria: circa 1.300 lavoratori avranno diritto a un solo anno di cassa integrazione.

Sono 37 i lotti all’asta tra maglie, quadri, fotografie e le due Bianchi ultraleggere realizzate per Pantani. Una venne usata nella spedizione al Tour del 2000, la seconda invece fu portata a Sydney in occasione dei Giochi del 2000. Bolaffi, nel caso di acquisto da parte di musei o fondazioni è pronta a rinunciare alla commissione.

All’idea di mamma Tonina plaude l’assessore riminese con deleghe al lavoro Mattia Morolli, ricordando che molti dei lavoratori del colosso del mobile sono proprio di Rimini: “non basteranno certo da soli a compensare il crac della Mercatone uno, ma il loro valore simbolico è grande. Quello che a me ha colpito è stata la reazione di Tonina. All’inizio ci rimane male, scuote la testa, ma poi pensa all’incertezza che ancora pesa sulle famiglie dei lavoratori della Mercatone Uno e allora si dimostra una volta di più persona di grandi valore e spessore umano, perché lancia la sua proposta Ecco, commosso ed emozionato, mi unisco anche io all’appello di mamma Tonina; che i soldi dell’asta dei cimeli di Marco vadano alle famiglie dei lavoratori e dei lavoratori dell’indotto, molti dei quali della nostra provincia, quelli che più di tutti hanno pagato sulla loro pelle il crac dell’ex colosso dei mobilifici italiani. Mi è capitato in passato di incontrare alcuni di loro per portare la solidarietà e l’impegno dell’Amministrazione comunale per chiedere la massima salvaguardia dei loro diritti. Grazie allora a mamma Tonina per le sue parole, per il suo gesto e per aver riportato, con semplicità e grande cuore, un po’ di luce sull’incertezza nella quale ancora vivono queste famiglie di lavoratori.

 
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