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3.000 studenti positivi

Assemblea Regionale: i dubbi su riapertura scuole. Donini: serve responsabilità anche fuori

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mar 24 nov 2020 12:57 ~ ultimo agg. 15:09
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Tremila positivi su 76mila tamponi effettuati, con una percentuale inferiore a molti altri contesti. Ma che non rappresenta la situazione globale della fascia di età scolastica. Lo ha detto l’assessore Donini nella seduta di oggi in Assemblea Regionale rispondendo a Valentina Castaldini (Forza Italia) che in un question time ha portato le preoccupazioni sul tema della scuola, in particolare le superiori, e i dubbi sulla possibilità di riaprire il 3 dicembre.

“Oggi il tema non era la sanità, ma mettere in campo una discussione politica. Ho la sensazione che non solo l’opposizione, ma anche diversi dirigenti del PD nazionale e regionale, abbiano nell’animo l’esigenza di far ripartire le scuole il 3 dicembre. Non so se è una questione di coraggio, non so se sono gli equilibri politici a Roma a non aiutare. Ma so che c’è chi vedendo i ragazzi in preda alla didattica a distanza rimane un po’ sconvolto da quello che sta accadendo”.

“A me interessano moltissimo cenoni, veglioni e con quale grado di parentela ci si potrà sedere a tavola. Ma abbiamo anche altre urgenze” richiama la Castaldini che aggiunge: “l’agenda del governo nazionale non parla della ripartenza della scuola il 3 dicembre. E questo mi preoccupa perché nessuno vuole dire quello che sta succedendo, ovvero che quel giorno la scuola non ricomincerà”.

“Auguro pronta guarigione al presidente Stefano Bonaccini, perché so che è sensibile a questo tema, e spero che possa tornare a lavorare sulla materia anche col governo nazionale”, ma chiosa, Castaldini, “ho chiesto quanti sono stati i positivi ai tamponi nella prima fascia scolastica, perché sappiamo che la scuola è uno dei posti più sicuri in assoluto, e ci sono studi che lo confermano. Che idea abbiamo dal 3 dicembre? Seguiremo la strada del Veneto? Faremo entrare i tamponi rapidi nelle scuole? Vi faremo screening? Vi chiedo che le decisioni su questa materia siano competenza esclusivamente regionale, e non dell’assessore Donini ma dell’assessore Salomoni”. E aggiunge: “I dati ci sono. Sappiamo tutto, abbiamo tutto. Oggi dobbiamo programmare la riapertura delle scuole”.

L’assessore alla sanità Raffaele Donini nella sua risposta ammette: “Effettivamente non tutte le risposte possono essere esaudite dall’assessorato alla sanità” e solleva il problema di ciò che i ragazzi fanno usciti da scuola. “Mascherine, sorveglianza e distanziamento tra banco e banco rendono gli istituti scolastici così sicuri. La popolazione in età scolastica dovrebbe, uscita da scuola, applicare lo stesso senso di responsabilità che ha tra i banchi. Da qui va fatta una precisazione: se è vero che i tamponi positivi riscontrati nelle scuole sono decisamente esigui, questo dato non corrisponde in tutto e per tutto a quello sulla fascia d’età dei tamponi positivi”.

Donini rassicura: “La distribuzione dei tamponi antigeni alle aziende sanitarie è stata finalizzata una settimana fa. Le ASL stanno fornendo i primi dati sui tamponi effettuati negli scorsi giorni”. Infine, fornisce i numeri dei contagi scolastici: “Su 76 mila test molecolari, di cui 60 mila effettuati su studenti, si sono riscontrati solo 4 mila casi tra cui circa 3 mila studenti. Stiamo già organizzando campagne di screening con tamponi rapidi in alcune scuole, dove è più complicato per gli studenti recarsi nei luoghi di screening per sottoporsi all’esame clinico”.

Parzialmente soddisfatta la consigliera Castaldini che però sottolinea: “Donini non può rispondermi su tutto ciò che riguarda la scuola, per esempio sui trasporti. Visto che in politica i tempi sono tutto: un mese fa ho proposto di iniziare a effettuare, come in Veneto, i tamponi nelle scuole. Sono felice di avere chiarezza su questo dato, ma parliamone: nel contesto scolastico che coinvolge 16 mila studenti, su 76 mila tamponi effettuati, solo 3 mila casi positivi tra i ragazzi. Non esiste un dato così basso, in qualunque contesto, nella regione Emilia-Romagna. Liberate i nostri ragazzi dalla follia che è la didattica a distanza e fateli tornare in presenza”.

 

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