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Il natale che verrà

A Natale e Capodanno niente aggregazioni o spostamenti. Parlano Locatelli e Brusaferro

In foto: archivio
di Andrea Polazzi   
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sab 28 nov 2020 14:19 ~ ultimo agg. 29 nov 11:08
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E’ vero che la curva dei contagi in Italia è in decrescita ma i numeri sono ancora tali da richiedere molta attenzione. Lo hanno spiegato il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, e il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia. Da queste considerazioni ne discende che per le festività natalizie non saranno possibili allentamenti delle misure. “Con questi numeri è molto difficile immaginare qualsiasi tipo di spostamento di massa, aggregazioni e raduni” ha detto Brusaferro . “Sarà un Natale diverso, il primo e auspicabilmente l’ultimo grazie ai vaccini – ha aggiunto Locatelli, parlando di situazioneincompatibile” con i classici festeggiamenti del Capodanno ma anche della necessità di concordare misure per la celebrazione religiosa del Natale. No anche all’apertura degli impianti sciistici. La decisione finale spetterà comunque al Governo che sta lavorando all’elaborazione del nuovo Dpcm in vigore dal 4 dicembre.

Intanto prosegue nel Governo la discussione sul nuovo Dpcm. Sembra che si vada verso la conferma del coprifuoco alle 22 con ristoranti chiusi a Natale e Santo Stefano. E ancora, spostamenti tra le Regioni solo per i residenti, chiusura di bar e ristoranti alle 18, orari prolungati per i negozi per evitare assembramenti ma con coprifuoco rigido alle 22, anche nelle vigilie di Natale e Capodanno. i nodi da sciogliere sono però ancora molti.
 
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