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Snaturamento culturale

Renzi (Fdi): per il sindaco il museo Fellini è più importante di Castelsismondo

In foto: il cantiere e sullo sfondo il Castello
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
dom 11 ott 2020 10:44
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Dopo la bocciatura del suo ordine del giorno su Piazza Malatesta, Gioenzo Renzi di Fratelli d’Italia torna alla carica: col progetto si porta avanti uno snaturamento culturale e identitario. “Il Sindaco Gnassi e la sua maggioranza consigliare – scrive – non hanno considerato la realizzazione della fontana di 1.000 mq lungo il perimetro del “fossato” di Castel Sismondo e il vano tecnico sottostante, interrato a 4 metri di profondità, strutture permanenti, invasive, incompatibili nell’area tutelata. Invece di riscoprire il fossato, liberandolo dagli interramenti, come auspicato per decenni anche dai Piani Regolatori e dal Piano Strategico, si costruisce incredibilmente sul “fossato”, tra le mura difensive del Castello.” Secondo Renzi “non sono rispettati il Vincolo Archeologico del 29/10/1991 sull’area di Castel Sismondo comprendente il “fossato”, finalizzato a garantire la tutela del sottosuolo e il Vincolo di inedificabilità assoluta del 14 Marzo 2015, su tutta la Piazza Malatesta, per assicurare la visibilità del Castello.” C’è poi la questione dei ritrovamenti archeologici: “neppure è stata presentata la soluzione progettuale, prevista dalla Soprintendenza, per valorizzare le strutture archeologiche emerse, quali la “controscarpa del fossato” e i “battiponte” di accesso al Castello. Nessun interesse per Piazza Malatesta-area archeologica, anche se a pochi metri di distanza, sotto la platea del Teatro Poletti, i reperti archeologici rinvenuti, documentino la storia di Rimini, dalla nascita della città (220 A.C.), passando per il periodo romano, medievale, i Malatesta, fino all’Ottocento“.
Il Progetto “Museo Fellini” va avanti, senza remore – prosegue –, con lo snaturamento culturale e identitario di Piazza Malatesta che, dopo le trasformazioni, potrebbe anche chiamarsi “Piazza Fellini. Un progetto iniziato con Castel Sismondo “ridotto”, a “contenitore” del Museo Fellini, e le sale rinascimentali allestite a set felliniani; dalla Cineteca Fellini del “Fulgor” si espande alla Piazza Malatesta, che diventa la Piazza delle “ambientazioni felliniane”: le scene rurali della campagna, la fontana con una lama d’acqua per evocare il passaggio del Rex, l’arena cinematografica di 8 e 1/2 con “l’americana” impattante sullo sfondo“. “Per il Sindaco Gnassi – conclude Renzi è più “importante” il “Museo Fellini” con il “Circ Amarcord” che Sigismondo Malatesta con il Castello, progettato dal Brunelleschi, e i protagonisti del Rinascimento italiano, Leon Battista Alberti, Piero della Francesca, Agostino di Duccio, Matteo de Pasti che, con il Signore di Rimini, realizzarono il capolavoro del Tempio Malatestiano. Una scelta “strumentale”, uno snaturamento culturale, invece di valorizzare la storia identitaria di Piazza Malatesta, specifica della nostra Città“.

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